Lo stop Unicredit-Mps riaccende il risiko bancario

AGI - Agenzia Italia ECONOMIA

Dopo il fallimento delle nozze fra Unicredit e Mps, la banca milanese ha subito smentito un'interesse per quella senese e ha negato che ci siano stati colloqui con il Mef.

Quello che è mancata, però, è stata la quadra che permettesse di chiudere l'operazione, talvolta, più che per tematiche di convenienza di business, per problemi relativi alla futura governance.

Fra i principali attori di un possibile consolidamento ci sono anche Bper e Credit Agricole. (AGI - Agenzia Italia)

La notizia riportata su altre testate

Per Unicredit il futuro è affidato al nuovo piano industriale che verrà presentato al mercato entro primi di dicembre, fondato sulla digitalizzazione del gruppo. Di sicuro il mancato acquisto di Mps mantiene congelato il risiko bancario in Italia e potrebbe allungare i tempi anche per la sistemazione di Banca Carige (ilmessaggero.it)

Il Tesoro, che è titolare del 64% della banca senese, dovrebbe a questo punto chiedere almeno sei mesi, se non di più, all'Antitrust Ue. Tutti i partiti vogliono tempo per definire l'annosa e costosissima vicenda del Monte dei Paschi di Siena. (Rai News)

Lasciando allo Stato i 2.500 dipendenti della direzione generale, più quelli del Consorzio operativo, del centro servizi, di Mps Capital services, di leasing & factoring e dei 300 sportelli del centrosud. (La Nazione)

Troppo per Palazzo Chigi che, in assenza di una soluzione di compromesso, ha quindi deciso di passare oltre. E, terminata la due diligence, il conto finale per lo Stato pare si fosse assestato a non meno sette miliardi di euro. (ilGiornale.it)

Merito anche della Lega che ha denunciato l’irrazionalità economica e sociale dell’operazione”. La situazione di Monte dei Paschi e le novità delle ultime ore saranno l’argomento del programma “In diretta” di SienaTv, martedì alle ore 21,30 (RadioSienaTv)

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