Paolo Merli (Erg): «La tassa sulle aziende energetiche? Non abbiamo extra-profitti»

Corriere della Sera ECONOMIA

A parlare è Paolo Merli, ceo di Erg, che nell’ultimo decennio da compagnia petrolifera è diventata prima un gruppo multi-energy e successivamente un produttore indipendente focalizzato sulle rinnovabili.

Infine bisogna facilitare il mercato dei Ppa per permettere agli acquirenti energivori di gestire la volatilità del prezzo»

«La situazione è drammatica ma “tassare” le aziende energy o introdurre meccanismi distortivi del mercato sarebbe un errore per vari motivi: primo perché non ci sono particolari extra-profitti». (Corriere della Sera)

La notizia riportata su altri media

I produttori dovranno versare al GSE la differenza su questi profitti extra, oppure la incasseranno qualora la differenza fosse negativa. “Anche centrali termoelettriche, sia quelle a carbone che quelle a gas, stanno facendo extra-profitti”, spiega il responsabile Energia di Ecco. (Roccarainola.net)

Per quanto riguarda gli incentivati, il criterio adottato dal Governo sembra essere quello di distinguere gli incentivi in due gruppi. Lo stesso impianto che abbia invece fissato il prezzo a 75 €/MWh (un valore superiore al 10% rispetto al “prezzo equo”), sarà chiamato alla restituzione, così come ovviamente un impianto che abbia tenuto il prezzo variabile. (Quotidiano Energia)

Accadrà attraverso un meccanismo che punta dritto alle fonti rinnovabili, quelle con costi attualmente più bassi e, sulla carta, con i margini maggiori di profitto. “Anche centrali termoelettriche, sia quelle a carbone che quelle a gas, stanno facendo extra-profitti”, spiega il responsabile Energia di Ecco. (Il Fatto Quotidiano)

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