Eutanasia: è giusto staccare la vita se c'è morte cerebrale?

Eutanasia: è giusto staccare la vita se c'è morte cerebrale?
Famiglia Cristiana ESTERI

Se è vero – ed è vero – che non esistono vite degne e vite non degne di essere vissute (ogni persona è di incalcolabile valore!

Il Catechismo così prosegue: «Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire».

Quando è lecito sospendere le terapie?

La dignità della persona umana va tutelata anche nel suo ultimo atto, la morte

Il Catechismo della Chiesa Cattolica al n. 2278 afferma che è lecito sospendere procedure mediche «onerose [non solo economicamente], pericolose, straordinarie o sproporzionate». (Famiglia Cristiana)

Su altri giornali

Archie potrebbe essere trasferito in un hospice per essere "accompagnato" alla morte I genitori invece hanno lottato senza successo affinché i tribunali britannici impedissero che venisse spento il ventilatore del ragazzo e interrotta l'alimentazione. (Repubblica TV)

Curare non significa esclusivamente guarire, ma farsi carico: di chi sta soffrendo, di chi è debole, di chi è fragile", si legge in un editoriale. Eppure alcuni devono morire perché leggi, sentenze, altre persone hanno deciso che così deve essere" (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Anche la Corte dei Diritti dell'Uomo, a cui la coppia si era rivolta come ultima opzione, ha dichiarato che non sarebbe intervenuta per impedire l'interruzione del trattamento di supporto vitale. "Siamo assolutamente delusi, non abbiamo diritti sui nostri figli, è disgustoso", ha dichiarato in lacrime la mamma del ragazzino, Hollie Dance. (Corriere TV)

Archie non può venire in Italia: si spegne la speranza per il 12enne inglese

Ecco, per i medici occorreva staccare la spina, proprio perché il bambino si trovava in stato di morte celebrale. Il Caso Archie. Stiamo parlando, ovviamente, della tragica vicenda del dodicenne Archie Battersbee, trovato in coma dalla madre ad aprile, disteso a terra con una corda intorno alla testa, probabilmente per un gioco sui social finito in disgrazia. (Nicola Porro)

L'intervento, fissato per martedì 2 agosto, era slittato in attesa della decisione della Corte di Strasburgo L'ultima battaglia legale. Fino all'ultimo i genitori di Archie si sono battuti per poter trasferire il figlio in Paesi come l'Italia o il Giappone dove al piccolo sarebbe stata garantita assistenza. (ilGiornale.it)

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