Più welfare famigliare per rilanciare l’economia: le 10 proposte del Cerved

Più welfare famigliare per rilanciare l’economia: le 10 proposte del Cerved
La Stampa INTERNO

Tanto spendono le famiglie italiane per il welfare, una cifra che vale il 7,8% del Pil e pesa per il 17,5% del reddito familiare netto (5.317 euro a famiglia).

E in quest’ottica, Cerved ha presentato 10 proposte per un nuovo modello di welfare nazionale:

L’area più piccola è quella della cultura e del tempo libero, con una spesa di 5,1 miliardi.

Poi l’istruzione dei figli, con una spesa familiare di 12,4 miliardi; l’educazione prescolare e la cura dei bambini: 6,4 miliardi; 11,2 miliardi per l’assistenza familiare generica. (La Stampa)

La notizia riportata su altri giornali

In particolare, la rinuncia a prestazioni sanitarie "rilevanti" nel 2021 è stata del 13,4%, con effetti potenzialmente significativi sulla salute dei vari componenti. 'anno scorso metà delle famiglie italiane (il 50,2%) ha rinunciato a prestazioni sanitarie, il 9,4% in più rispetto al 2018. (AGI - Agenzia Italia)

È il gap fra la crescita della domanda e l’adeguatezza dell’offerta la novità dell’edizione 2022 del Bilancio di welfare delle famiglie italiane di Cerved presentato a Roma. Contemporaneamente la spesa delle famiglie per la salute, l’assistenza agli anziani e l’istruzione è aumentata. (Il Fatto Quotidiano)

Covid, il dato allarmante di Cerved: nel 2021 metà delle famiglie italiane ha rinunciato a cure mediche

La salute in un paese civile è e deve restare un diritto di tutti” afferma Giuliano. E servirà costruire un nuovo SSN che garantisca in ogni parte d’Italia la stessa qualità e la stessa assistenza, perché la nostra nazione non può e non deve viaggiare a velocità diverse. (Sardegna Reporter)

Cresce il numero dei cittadini costretti a rinunciare alle prestazioni sanitarie nell’anno appena terminato. Secondo il bilancio 2022 di welfare delle famiglie italiane pubblicato da Cerved oggi a Roma, oltre la metà delle famiglie italiane (50.2%) ha rinunciato a prestazioni sanitarie per problemi economici, indisponibilità del servizio o inadeguatezza dell’offerta. (StrettoWeb)

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