Harvey Weinstein chiede un nuovo processo

Harvey Weinstein chiede un nuovo processo
L'Unione Sarda.it CULTURA E SPETTACOLO

Harvey Weinstein "non ha avuto un giusto processo".

Burke - secondo la difesa dell'ex produttore - non avrebbe permesso a Weinstein di chiamare sul banco dei testimoni un detective della polizia di New York coinvolto direttamente nell'indagine.

Non avrebbe inoltre dovuto consentire alla giuria di deliberare sullo stupro di terzo grado in merito a un episodio del 2013.

La condanna di Weinstein è stata un vittoria per il movimento del #MeToo che ora però segue con apprensione il nuovo capitolo della battaglia in tribunale

La sua sentenza è stata l'epilogo del caso scoppiato nel 2017 quando il New York Times e il New Yorker lo avevano portato alla ribalta, scoperchiando uno scandalo. (L'Unione Sarda.it)

Ne parlano anche altre fonti

Harvey Weinstein, l'ex re di Hollywood, presenta ricorso contro la sua condanna per stupro e chiede un nuovo processo. Weinstein è stato condannato lo scorso anno a 23 anni di carcere. (IL GIORNO)

(LaPresse) – L’Alta corte penale di Ankara ha condannato all’ergastolo aggravato alcuni alti ufficiali accusati di aver partecipato al colpo di stato del 2016, nell’ambito del processo che vede imputate oltre 497 persone. (LaPresse)

Alle accuse l’ufficio del procuratore di Manhattan replica con una stringata nota: “Risponderemo in tribunale“ L’elenco delle critiche a Burke è lungo e include il fatto che non avrebbe dovuto consentire alla giuria di deliberare sullo stupro di terzo grado in merito a un incidente del 2013. (Ticinonews.ch)

Weinstein presenta ricorso e chiede nuovo processo

Inoltre, alla giuria sarebbe stato permesso di ascoltare in aula accuse di atti illeciti e crimini che non sono passati in giudicato, e ciò avrebbe danneggiato Weinstein. «L'indignazione morale amplificata del pubblico per il presunto comportamento sessuale scorretto di uomini potenti» avrebbe influito sul verdetto, secondo i documenti presentati a New York dai legali di Weinstein. (Ticinonline)

Più di ottanta donne, tra cui molte ex attrici o aspiranti, denunciarono episodi che vanno dagli abusi sessuali a casi di stupro. Per gli avvocati la sentenza «non è stata solo una condanna a vita ma una condanna a morte». (La Stampa)

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