Djokovic: parola a chi ha vissuto da vicino il caso più chiacchierato del momento

Djokovic: parola a chi ha vissuto da vicino il caso più chiacchierato del momento
Ticinonline SPORT

Se io avessi voluto vedere i miei cari in Svizzera o loro venire a trovarmi, non sarebbe stato possibile.

Una storia che mi ha colpito è quella di un ragazzo che non ha potuto stare vicino alla mamma, che poi è deceduta, perché abitava in un altro Stato.

In questo caso è giusto dar credito alla popolazione, che ha fatto moltissimo per cercare di uscirne in breve tempo

Ho letto che il suo clan ha fatto ricorso, ma secondo me gli conviene tornare a casa. (Ticinonline)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Novak Djokovic sarà posto in detenzione domani dopo essere stato sentito dalla polizia di frontiera e nel frattempo potrà restare a fianco dei suoi avvocati mentre preparano le richieste da presentare ad una nuova udienza prevista per domenica mattina. (Gazzetta di Parma)

«Non prendo a calci il mio avversario mentre è a terra». Ricordiamo che la sentenza definitiva è attesa per la mattinata australiana di domenica, che per noi significa attorno alle 23 di domani sera (Ticinonline)

Il tutto con un’arroganza e una prepotenza imperdonabili persino dai suo stessi colleghi i quali si augurano di non vederlo sui campi australiani Arriva dall’, per bocca del ministro all’immigrazione Hawke, una notizia di esemplare giustizia. (Calciomercato.com)

Il giudice sospende la cancellazione del visto. Domenica si concluderà la vicenda

Gli avvocati di Djokovic si erano detti contrari all’iniziativa temendo che questa mossa possa rallentare il procedimento Il giudice Anthony Kelly dello Stato australiano di Vittoria, che aveva bloccato a suo tempo il primo tentativo di espulsione del numero uno mondiale del tennis e lo stesso che aveva convocato l’udienza urgente di questa sera (in Australia), ha infatti deciso di deferire il caso a un nuovo tribunale e un nuovo giudice. (Ticinonews.ch)

Il Ministro dell’Immigrazione australiano, Alex Hawke, ha cancellato per la seconda volta nel giro di pochi giorni il visto con il quale a Novak Djokovic è consentita la permanenza in Australia al fine di giocare gli Australian Open 2022, che cominceranno lunedì. (OA Sport)

La parola fine a questa brutta vicenda arriverà a questo punto solo domenica, con la decisione inappellabile della Corte Federale. Dopo che il ministro Hawke aveva esercitato il suo potere cancellando il visto (art 133 del codice), il ricorso dei legali di Djokovic ha avuto almeno l’effetto di prendere tempo e sospendere la decisione. (LiveTennis.it)

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