Vaccini Covid, Bassetti: "Il richiamo si farà dopo un anno"

Vaccini Covid, Bassetti: Il richiamo si farà dopo un anno
Tuttosport INTERNO

"Molti si chiedono quando sarà necessario fare la terza dose di vaccino: sei mesi, nove mesi o un anno?

Io non la chiamerei terza dose, implica che si faccia una dose molto vicina alla seconda.

Chi si è vaccinato per primo, a dicembre, farà una dose di richiamo verosimilmente tra dicembre e gennaio, quindi dopo un anno".

La terza dose è verosimile che dovremo chiamarla dose di richiamo che attualmente facciamo annualmente per l'influenza. (Tuttosport)

Ne parlano anche altri giornali

Il dirigente generale del dipartimento Protezione civile della Regione Calabria, Fortunato Varone, ha tracciato un bilancio delle vaccinazioni anti covid analizzando pregi e difetti del sistema degli hub e anticipando gli scenari futuri della campagna. (Gazzetta del Sud - Edizione Calabria)

La commissione elenca anche “malattie sindromiche con grave menomazione” nella lista delle condizioni preesistenti rilevanti, ma senza nominarle in dettaglio. Il vaccino ai bambini e agli adolescenti è ormai diventato un tema di dibattito generale. (Il Fatto Quotidiano)

Le dosi sono il 93,6% di quelle consegnate dal Commissario nazionale per l’emergenza, 2.837.585). Ad oggi i medici di medicina generale hanno somministrato in tutto 119.153 di cui 16.297 a domicilio (FoggiaToday)

Terzo richiamo del vaccino anti Covid «Iniziamo da fine settembre»

Alla strana domanda il virologo ha risposto: "Si può fare, ci si può vaccinare tranquillamente E' quanto ha risposto il virologo Fabrizio Pregliasco ai microfoni di "Un giorno da pecora", su Rai Radio1. (iLMeteo.it)

"Basta Open Day. Invece "gli Open day continuano ad andare nella direzione della vaccinazione quantitativa rispetto a quella qualitativa che noi proponiamo, ovvero la possibilità di riportarla verso un atto medico. (Adnkronos)

Sempre in tema di vaccini anti Covid, l’assessore ha anche spiegato che in caso di “nesso causale” di trasmissione del Covid a pazienti da parte di sanitari no-vax, la Regione non si costituirà in giudizio a favore del personale ma dell’utente. (Cronache Maceratesi)

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