Viaggi all'estero: quarantena di 5 giorni prorogata fino al 30 aprile. L'elenco dei Paesi

QUOTIDIANO.NET INTERNO

Roma, 5 aprile 2021 - Le restrizioni per i viaggi all'estero in Europa per turismo (doppio tampone e quarantena di 5 giorni) sono state prorogate fino al 30 aprile.

Fanno parte dell’elenco D Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Singapore e Thailandia

I Paesi extraeuropei. Nei Paesi contenuti nell'elenco D del ministero è sempre possibile viaggiare per turismo ma la quarantena al rientro è di 14 giorni. (QUOTIDIANO.NET)

La notizia riportata su altre testate

Dal 7 aprile si può viaggiare anche in Austria, Israele e Regno Unito. Questo significa che, dal 7 aprile, in questi Paesi sarà possibile viaggiare senza motivazioni specifiche, così come avviene per gli altri Paesi dell’Europa (Open)

I Paesi 'sicuri'. Per il viaggiatore che proviene da questi Paesi e dagli altri già in lista (Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca con incluse isole Faer Oer e Groenlandia, Estonia, Finlandia, Francia compresi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi ad eccezione dei territori situati al di fuori del continente europeo, Polonia, Portogallo incluse Azzorre e Madeira, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna inclusi territori nel continente africano, Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra e Principato di Monaco) non sarà più obbligatorio stare in isolamento fiduciario per due settimane. (AGI - Agenzia Italia)

L’obbligo di quarantena di 5 giorni per chi torna dai Paesi Ue è stato prorogato fino al 30 aprile dal ministero della Salute. Fino al provvedimento del ministro, chi rientrava da quei quattro Paesi aveva l’obbligo di rimanere isolato per 14 giorni. (Il Fatto Quotidiano)

La prassi obbligatoria è questa: sottoporsi a tampone (molecolare o antigenico) effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo, sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e ad isolamento fiduciario per quattordici giorni e al termine della quarantena effettuare un altro test (Giornale di Sicilia)

*** Iscriviti alla newsletter Speciale coronavirus. Chi rientra in Italia da uno di questi Paesi o da quelli Ue dovrà comunque obbligatoriamente sottoporsi a tampone (molecolare o antigenico) effettuato nelle 48 ore prima dell'ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo, sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e ad isolamento fiduciario per cinque giorni e al termine dell'isolamento effettuare un altro test. (Il Messaggero Veneto)

Resta invariato l’obbligo di quarantena di 14 giorni per chi è stato nei Paesi al di fuori dell’Unione Europea A partire dal 7 aprile saranno classificati nell’Elenco C, come ‘Stati sicuri’, anche Austria (con limitazioni specifiche per la Regione del Tirolo, dove resta la quarantena di due settimana per chi proviene da là), Israele, il Regno Unito e l’Irlanda del Nord. (L'HuffPost)

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