Ex Bekaert, presentato il progetto di reindustrializzazione dello stabilimento

Ex Bekaert, presentato il progetto di reindustrializzazione dello stabilimento
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Particolare soddisfazione per il fatto che l’azienda ha accolto la richiesta di procedere innanzitutto all’assunzione dei lavoratori ex Bekaert rimasti senza occupazione – attualmente 26 - e di quelli che hanno un’occupazione ma a tempo determinato.

Ex Bekaert, presentato il progetto di reindustrializzazione dello stabilimento. L'azienda riassumerà gli ex lavoratori rimasti senza occupazione. 1 Visualizzazioni. (055firenze)

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A oggi, secondo i dati dei centri per l'impiego forniti ai sindacati, resterebbero ancora senza impiego 26 lavoratori ex Bekaert, più una cinquantina a contratto a termine e una ventina prossimi invece al pensionamento “E' arrivato il momento dei fatti, anche perché di parole ne sono state spese fin troppe e senza soluzione”, afferma. (LA NAZIONE)

Tutto ciò potrebbe avere effetti importanti e positivi sia sul terreno ambientale che occupazionale, due temi che come FIOM abbiamo sempre sposato e tenuti assieme in tutta la vertenza. Per noi è il giusto risarcimento che deve essere fatto ai posti di lavoro ed all’intero territorio”, spiega Calosi. (Valdarnopost)

Tutto ciò potrebbe avere effetti importanti e positivi sia sul terreno ambientale che occupazionale, due temi che come FIOM abbiamo sempre sposato e tenuti assieme in tutta la vertenza. Per quanto ci riguarda abbiamo ribadito la necessità di sanare la ferita della perdita di 318 posti di lavoro nel territorio del Valdarno fiorentino per la scellerata decisione di Bekaert nel giugno 2018. (Valdarnopost)

Svolta sulla Bekaert I piani della proprietà

Nei prossimi giorni si darà avvio alla due diligence per le dovute verifiche" si legge nella nota di Ge-Group. L'azienda Bekaert salì gli onori delle cronache nel giugno 2018: annunciò la chiusura della fabbrica di Figline quando all''interno lavoravano 318 persone. (gonews)

Ha spiegato il suo interesse per il sito industriale dismesso, dove fino a pochi anni fa venivano prodotte corde metalliche per pneumatici. D’altra parte il preliminare c’è, la faccia ce l’ha già messa incontrando i sindacati e dunque non paiono esserci rischi concreti di un passo indietro (LA NAZIONE)

Oggi si saprà chi è il soggetto industriale che ha deciso di acquistare l’area dove sorge lo stabilimento ex Bekaert di Figline. La Regione Toscana ha infatti organizzato un incontro nel corso del quale le organizzazioni sindacali avranno modo di incontrare l’acquirente e avviare un dialogo per conoscerne il piano industriale e capire meglio quali saranno le ricadute sociali ed occupazionali. (LA NAZIONE)

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