Tamberi e Barshim, storia di un’amicizia d’oro

Donna Moderna SPORT

«La decisione di condividere la medaglia d’oro olimpica è stata frutto di pura emozione, rispetto e amore per il mio compagno di gara.

L a decisione dei due saltatori di condividere la medaglia d’oro è stato uno dei momenti più belli delle Olimpiadi di Tokyo.

L’opportunità di condividerlo è qualcosa di cui andrò fiero per il resto della mia vita», ha scritto Barshim su Twitter, per fugare ogni dubbio. (Donna Moderna)

Su altri media

Nella conversazione con l'addetto che gli spiega le possibilità, il qatariota chiede se sia possibile condividere la medaglia d'oro. Il giorno dopo un ospite inaspettato bussa alla sua porta, come ha raccontato lo stesso Gimbo:. (Fanpage)

Non di condividere l’oro – espressione che nel suo riferimento alla divisione suggerisce sempre l’idea di un dimezzamento – ma di moltiplicarlo Ebbene sì, a Barshim e Tamberi è venuto in mente! (Il Sussidiario.net)

Nelle ultime ore è stato affisso sull’asse attrezzato uno striscione di omaggio da parte della curva biancorossa al saltatore anconetano che si è aggiudicato l’oro nel salto in alto nelle ultime Olimpiadi di Tokyo (AnconaToday)

Massimo Stano ha battuto due giapponesi in casa loro nella 20 km di marcia. L’oro di Stano: “Mi sentivo il più forte, è per Sophie”. Il marciatore campione olimpico: “La nascita di mia figlia mi ha dato una spinta in più. (Fidal)

Ma in pochi sanno che il merito maggiore della rinascita dell’atletica italiana porta la firma di un manfredoniano: Antonio La Torre, al quale deve essere riconosciuta la capacità, la pazienza, la qualità di un uomo che da quando è alla guida tecnica della Nazionale ha resuscitato la nostra atletica leggera. (l'Immediato)

Tamberi tiene in mano la medaglia, quasi come se fosse l’unico appiglio alla realtà mentre è nel mondo dei sogni. Ma anche quando si sveglierà, si renderà conto che tutto quello che ha compiuto è successo per davvero (Corriere TV)

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