Nuova sparatoria a Seattle, ucciso un teenager: gli spari nella Chop Zone

Nuova sparatoria a Seattle, ucciso un teenager: gli spari nella Chop Zone
La Repubblica La Repubblica (Esteri)

Si tratta della quarta sparatoria negli ultimi dieci giorni in quella che era all'inizio una zona presidiata da manifestanti pacifici, ma che si è trasformata in una terra di nessuno.Nelle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza, si sente il rumore ripetuto degli spari.

Ne parlano anche altri giornali

Si tratta della quarta sparatoria negli ultimi dieci giorni in quella che era al’inizio una zona presidiata da manifestanti pacifici ma si è trasformata in una terra di nessuno. Lo riporta la Bbc. (infodifesa.it)

Nella nota si legge che “purtroppo il ragazzo arrivato alle 3:30 dalla zona Chop è morto”. La zona dove è avvenuta la sparatoria, la quarta in dieci giorni in città, è vicina al Congresso ed è occupata dai manifestanti che protestano per l’uccisione del 46enne afroamericano, morto durante un fermo di polizia a Minneapolis il 25 maggio scorso. (Il Riformista)

Nella ‘Chop zone’, la zona vicino al Congresso, occupata dai manifestanti che protestano per l’uccisione dell’afroamericano George Floyd, è stato ucciso un 16enne. Un 14enne, invece, è stato ricoverato in terapia intensiva. (Avvenire)

Un adolescente è morto è un altro e rimasto gravemente ferito in un confronto a fuoco nella "Chop zone" occupata dai manifestanti che protestano per l'uccisione di George Floyd. Nuova sparatoria a Seattle: muore adolescente, un altro gravemente ferito. (Il Messaggero)

Nella ‘Chop zone’, la zona vicino al Congresso, occupata dai manifestanti che protestano per l’uccisione dell’afroamericano George Floyd, è stato ucciso un 16enne. Un 14enne, invece, è stato ricoverato in terapia intensiva. (L'HuffPost)

Lo riporta la Bbc. Un ragazzo di 16 anni è stato ucciso e un altro di 14 anni è ricoverato in terapia intensiva dopo una sparatoria nella 'Chop zonè di Seattle la zona vicino al Congresso occupata dai manifestanti che protestano per la morte di George Floyd. (Leggo.it)

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