Quirinale, la candidatura di Berlusconi apre la porta ai supplementari

Quirinale, la candidatura di Berlusconi apre la porta ai supplementari
Quotidiano del Sud INTERNO

Forse Draghi, che non ha mai fatto mistero di considerare il Quirinale una possibilità, potrebbe attutire in qualche modo lo smacco e i partiti riprendere il pallino dell’iniziativa dovendo come detto definire un nuovo esecutivo che duri fino alla fine della legislatura

Ma stare fuori dall’aula non è un bel gesto e dunque il centrosinistra alla fine potrebbe decidersi a votare.

È evidente che a quel punto il centrodestra subirebbe contraccolpi non indifferenti e lo spettro dello sfarinamento assumerebbe contorni concreti. (Quotidiano del Sud)

La notizia riportata su altri media

Una lettera, scritta da Denis Verdini, attualmente agli arresti domiciliari, e indirizzata a Marcello Dell’Utri e Fedele Confalonieri, per spiegare ai destinatari la miglior strategia affinché Silvio Berlusconi venga eletto al Quirinale. (Il Fatto Quotidiano)

Il messaggio, scritto dai domiciliari, sembra essere «una lucida analisi» con cui Verdini suggerisce ai consiglieri di Berlusconi la strategia per affrontare la partita del Colle, come scrive il quotidiano toscano. (Il Dubbio)

Se anche con Letta in campo non si riuscisse a trovare un accordo comune, allora davvero salterebbe ogni vincolo di coalizione. E a quel punto, raccontano, il presidente di Fi potrebbe far scattare un ‘tana libera tutti’ dagli esiti imprevedibili. (Secolo d'Italia)

Centrodestra e Quirinale, sotto il Cav niente…

Al Senato invece il gruppo dei possibili franchi tiratori è composto da nomi di peso del berlusconismo che fu Perché se il leader azzurro compulsa morbosamente la lista aggiornata degli “scoiattoli” da conquistare per arrivare a quota 505, i suoi emissari ne hanno anche un’altra: quella dei potenziali franchi tiratori dentro il centrodestra. (Iacchite.blog)

Dalla Direzione nazionale del partito non esce alcun nome per il Colle, ma Letta ripete che il nome del Cavaliere è il più "divisivo che possa esserci". Quirinale, Salvini a Letta: “Al Colle né Mattarella né Draghi. (Fanpage.it)

Il risultato sarebbe la sconfitta sul campo del centrodestra, e un avviso di dissoluzione, come paventa Sallusti. Dunque anche chi non pensa che Berlusconi sia un buon candidato per il Quirinale deve preoccuparsi dell’esito che questa battaglia può avere sul centrodestra. (Corriere del Mezzogiorno)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr