Giulietta Masina, i 100 anni di un clown perfetto e anima gemella di Fellini. Le 10 cose da sapere

Giulietta Masina, i 100 anni di un clown perfetto e anima gemella di Fellini. Le 10 cose da sapere
la Repubblica CULTURA E SPETTACOLO

Ecco dieci cose che occorre sapere sulla grandissima interprete che il 22 febbraio avrebbe compiuto 100 anni.

Tra il 1966 e il 1969 fu conduttrice di una popolare rubrica radiofonica, Lettere a Giulietta Masina, poi diventati un libro

Festival del cinema di San Marino, l'omaggio a Giulietta Masina. Insieme sempre. Giulietta è morta il 23 marzo 1994, cinque mesi dopo Fellini ed è sepolta accanto al marito. (la Repubblica)

Ne parlano anche altre fonti

Verso la fine degli anni Sessanta, infatti, terrà una rubrica di corrispondenza su La Stampa: Risponde Giulietta Masina. Giulietta Masina sessuologa!? (Io Donna)

E preparava da sé le tagliatelle al ragù per il suo Federicone». Il Giornale intervista Francesca Fabbri Fellini, nipote e unica erede di Federico Fellini. Il Giornale intervista l’unica erede del regista: «Giulietta faceva la spesa al mercato, indossava scarpe senza tacchi, i capelli se li lavava da sé. (IlNapolista)

Figlia di un violinista e di una maestra, Giulietta Masina cresce a Roma fin da bambina, ospite di una zia milanese rimasta vedova. I due vivevano ancora nella casa della zia di Giulietta quando, per evitare il richiamo alle armi di Federico, si sposarono il 30 ottobre del '43. (Giornale di Sicilia)

"Mia zia Giulietta Masina, la Charlot in gonnella che piaceva a Clark Gable"

A Natale, causa la pandemia, non si potè realizzare la mostra dedicata a Federico Fellini alla sala Rubicone, ai Magazzini Del Sale di Cervia. Così approfittando dello spazio del giardino in viale Rimembranze, l’associazione culturale “Menocchio”, ha realizzato un omaggio a Fellini, in quello spazio notoriamente dedicato al giardino Diaboliko. (ravennanotizie.it)

Getty. La sua ultima apparizione al cinema è datata 1991 quando accettò l'invito di Jean-Louis Bertuccelli sul set di "Un giorno forse", malinconico addio alle scene di una grande e piccola donna che il nostro cinema conosceva come "una fata dal carattere indomabile, dritta come un fil di ferro" (Sky Tg24 )

In quel momento forse ricordava le sue parole: Io sono nato il giorno in cui ho visto Giulietta per la prima volta» Eppure, la sera dell'Oscar a Le notti di Cabiria, quando lei timidamente chiese l'autografo al suo mito Clark Gable, si sentì rispondere: Stasera sono io che devo chiederlo a te». (ilGiornale.it)

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