Rimini, ragazzina stuprata in spiaggia da coetanei

Corriere Romagna INTERNO

Il presunto stupro di gruppo sarebbe avvenuto tra le cabine di stabilimento balneare di lungomare Tintori, poco prima dello scattare del coprifuoco.

Una ragazzina riminese di appena 15 anni ha denunciato alla polizia di essere stata violentata domenica sera sulla spiaggia di Rimini da un gruppo di coetanei.

A quanto si è appreso, quasi tutti i presunti stupratori, sarebbero già stati individuati

Sull’episodio sta indagando la seconda sezione della Squadra mobile della questura di Rimini. (Corriere Romagna)

Se ne è parlato anche su altri media

Una 15enne ha denunciato uno stupro di gruppo, che stando alle prime informazioni sarebbe stato opera di un gruppo di coetanei. La violenza sarebbe accaduta ieri sera (domenica 6 giugno) sulla spiaggia libera adiacente al porto di Rimini (AltaRimini)

Una ragazza di 15 anni di Rimini ha denunciato uno stupro di gruppo da parte di un gruppo di coetanei. La violenza sarebbe avvenuta intorno alla mezzanotte di domenica 6 giugno sulla spiaggia libera adiacente al porto di Rimini. (Il Fatto Quotidiano)

Poi la denuncia agli agenti della polizia intervenuti sul posto. La ragazza insieme al gruppo di amici dopo aver trascorso la serata in un locale del lungomare, sarebbe andata in spiaggia con altre persone, tutte minorenni. (L'HuffPost)

Gli accertamenti medici sono ancora in corso, e il suo racconto alla Polizia stentato e confuso a causa di quello che ha passato. La ricostruzione degli inquirenti è quindi ancora tutta in corso, ma anche se alla Squadra mobile non dicono una parola, sembra che abbiamo già identificato i presunti aggressori. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

La 15enne era insieme ad un gruppo di altri minori. Sulla vicenda sta indagando la Questura di Rimini che ha avviato le verifiche del caso (AGI - Agenzia Italia)

Il luogo del presunto stupro. Una ragazza di 15 anni ha denunciato uno stupro di gruppo ad opera di un gruppo di coetanei. Nella tarda serata è arrivata la denuncia con la giovane che ha raccontato tutto agli agenti alla presenza del padre. (Corriere della Sera)

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