Il contributo del mare alla transizione energetica

Il contributo del mare alla transizione energetica
La Repubblica ECONOMIA

L’energia del mare può dare un notevole contributo agli obiettivi ambiziosi dell’Unione europea in tema di lotta ai cambiamenti climatici, azzeramento delle emissioni di gas serra e neutralità climatica al 2050.

Nel mondo, in particolare negli Stati Uniti, in Cina e in Canada, lo sfruttamento dell’energia dal mare sta accelerando.

Ma l’Europa resta leader sia a livello tecnologico che per capacità di sfruttamento dell'energia dal mare. (La Repubblica)

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E invece è proprio il ministro della Transizione ecologica italiano a farne un ennesimo motivo per evidenziare le difficoltà della transizione e non i vantaggi. “Ci sono delle scelte che gli Stati membri possono fare – spiega – ad esempio ridurre l’Iva, ridurre le tasse sull’energia o dare un sostegno diretto alle famiglie per affrontare i rincari dell’energia”. (LA NOTIZIA)

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(Unioneonline/F) Secondo i rappresentanti dei lavoratori, la materia energetica, la giusta transizione e le modalità di spesa delle risorse a disposizione per rilanciare lo sviluppo e l'occupazione della Sardegna "devono essere frutto di una discussione collettiva, che non può prescindere dal coinvolgimento delle parti sociali". (L'Unione Sarda.it)

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Poi l’invito al Parlamento e al Consiglio: “diamo un’occhiata al pacchetto Fit for 55 nel suo totale. Ridurre l’Iva, per esempio, ridurre i dazi sull’energia per esempio, dare un sostegno diretto alle famiglie, sono scelte che gli Stati membri possono fare”, ha sottolineato. (Qualenergia.it)

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