Le fiamme dell’Etna e dei suoi fratelli, quella grande bellezza che ci fa paura

Le fiamme dell’Etna e dei suoi fratelli, quella grande bellezza che ci fa paura
La Stampa INTERNO

Vulcani che hanno creato la grande bellezza naturale del nostro Paese e fatto la nostra fortuna.

Approfittiamo di avere bene impresse negli occhi le spettacolari immagini dell’Etna in eruzione per non dimenticare che l’Italia è un Paese di vulcani.

Ma che possono diventare un grande problema, quando non si guarda con rispetto il loro territorio.

Molto più pericoloso, considerando che lì c'è un grande parco nazionale e pochissimi abitanti, mentre qui ci sono 600 mila persone a rischio. (La Stampa)

Su altre fonti

Il magna coinvolto negli ultimi eventi parossistici dell'Etna proviene dai suoi condotti interni, è tutto dello stesso tipo ed è uno dei più "primitivi" fra quelli emessi nel corso delle eruzioni del cratere di Sud-Est negli ultimi 20 anni. (Giornale di Sicilia)

Nuovo evento parossistico sull'Etna con fontane di lava pulsanti dal cratere di Sud-Est, il quarto in quattro giorni. La sorgente del tremore risulta localizzata al di sotto del cratere di Sud-Est, nell'intervallo di profondità tra 2.800 e 2.900 metri sopra il livello del mare. (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Subito dopo non è più avvenuta alcuna attività eruttiva sul cratere mentre dagli altri crateri sommitali sta continuando l’attività esplosiva osservata negli ultimi giorni. L'Ingv sta conducendo ulteriori rilievi di terreno per identificare e campionare il materiale eruttato durante la fontana dell'ultima notte, ma è probabile che la composizione del magma sia ancora quella registrata nei giorni precedenti (CataniaToday)

Cosa vuol dire che il magma eruttato dall’Etna è “primitivo”

Lo dice il vulcanologo dell’Ingv Boris Behncke, riguardo al magma «primitivo» che l’Etna sta producendo in questi giorni a seguito dei parossismi del 16, 18 e 19 febbraio Questo qui è caldo e ricco in gas, una cosa che si manifesta negli episodi parossistici esplosivi di questi giorni. (Gazzetta del Sud - Edizione Sicilia)

L’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia registra alle pendici dell’Etna una scossa di terremoto di magnitudo 3.0. Il magma primitivo "è quello che si forma all’atto della sua separazione dalla regione sorgente". (QUOTIDIANO.NET)

La colonna di fumo si è alzata per almeno dieci chilometri sulla cima dell’Etna che, da venerdì 12 febbraio, impressiona per intensità delle esplosioni e incremento attività eruttiva, costantemente monitorate dall’Osservatorio Etneo dell’INGV di Catania. (Scienze Fanpage)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr