Colpo di Stato in Myanmar

RSI.ch Informazione ESTERI

"Ferma condanna" dell'accaduto è stata espressa anche dal segretario generale dell'ONU Antonio Guterres.

Lo stato di emergenza è stato dichiarato per un anno.

Aung San Suu Kyi ha quindi sempre dovuto tenere conto dei generali e anche sul piano internazionale ne aveva difeso l'operato nella campagna contro i Rohingya, considerata a livello internazionale un genocidio.

Il generale Min Aung Hlaing (keystone). (RSI.ch Informazione)

Se ne è parlato anche su altri media

Vogliamo Aung San Suu Kyi di nuovo libera, sperando che abbia imparato la lezione Aung San Suu Kyi è ritornata agli arresti, come per molti anni della sua vita. (L'HuffPost)

Si parlò di "primavera birmana", culminata nel trionfo elettorale di Ang San Suu Kyi nel 2015, con lei a capo del governo e scene di giubilo davanti a "mamma Suu" che coronava il sogno di un popolo. Sembrava il suo destino: figlia dell'eroe dell'indipendenza Aung San, assassinato quando lei aveva solo due anni, Aung San Suu Kyi era il volto perfetto per liberare la Birmania da un regime che la soffocava da un quarto di secolo. (Ticinonline)

Cosa faranno i militari di nuovo al potere in Myanmar, e come regoleranno i loro rapporti con la signora Aung San Suu Kyi, l’ex icona dei diritti umani, premio Nobel 1991, che governa il paese dal 2010, protagonista della politica birmana da più di un trentennio? (L'AntiDiplomatico)

Ma la campagna occidentale sui diritti dei Rohingya potrebbe essere stata fatale: nell’indebolire la premier democratica privandola di appoggi concreti, e nello spingere nuovamente i militari verso la Cina «Gli Stati Uniti difenderanno la democrazia ogni volta che viene attaccata». (La Repubblica)

Qualcosa in quell’incontro sembra aver probabilmente portato il leader militare golpista a credere che la Cina sarebbe stata disposta a farsi avanti per il suo vicino birmano, insomma. A quel lunghissimo confine nordorientale che separa l’ex Birmania da un vicino molto potente e molto ingombrante: la Cina. (L'HuffPost)

Una giornata storica, che avrebbe dovuto formalizzare i risultati delle elezioni dello scorso 8 novembre, quando la NLD di Aung San Suu Kyi aveva ottenuto l’83 per cento dei seggi disponibili. Chi è Aung San Suu Kyi. (Sputnik Italia)

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