Il segretario generale mantovano Soffiati e l’attacco alla Cgil: «Il green pass non c’entra, i fascisti speculano sui disagi e le sofferenze»

Il segretario generale mantovano Soffiati e l’attacco alla Cgil: «Il green pass non c’entra, i fascisti speculano sui disagi e le sofferenze»
La Gazzetta di Mantova ECONOMIA

«La manifestazione del 16 ottobre sarà fondamentale: quello subito è stato un attacco non solo alla Cgil, ma alla democrazia.

Ha creato sofferenze e contraddizioni che inevitabilmente hanno prodotto un disagio, su cui i fascisti speculano.

Forse la vostra posizione su vaccino e green pass non è risultata chiara sin dall’inizio, non crede?

L’assalto di sabato scorso alla sede nazionale della Cgil è stato un atto eversivo che con il green pass non c’entra nulla: i fascisti speculano sui disagi creati e acuiti dalla pandemia tra la popolazione. (La Gazzetta di Mantova)

Ne parlano anche altre testate

Non è il caso di abbassare la guardia perché il Covid è sempre pronto ad aggredire chi non rispetta il distanziamento, chi non indossa la mascherina e, soprattutto, chi non si vaccina, ma qualcosa sta cambiando. (La Gazzetta di Mantova)

E tra residenti e commercianti monta la rabbia: «Siamo periferia, viviamo con la paura». MANTOVA. Ha seguito la scena dal suo balcone di via Bonomi, affacciata a viso aperto, non dietro alle tende delle finestre chiuse (La Gazzetta di Mantova)

Quattro positivi anche tra il personale scolastico. Le classe isolate sono 6, mentre in isolamento sono stati messi 112 studenti e 10 tra insegnanti e operatori scolastici. (La Gazzetta di Mantova)

Mantova, tra i soci di Belfanti patteggiano in tre per la truffa delle auto

Palazzi esprime «sgomento» per l’accaduto: «I presidi delle forze di polizia sono costanti». Hotel e taxisti: «La zona da alcuni anni era diventata più tranquilla». MANTOVA. (La Gazzetta di Mantova)

Fabio ha al suo fianco il figlio Alessandro, che come il padre ha intrapreso giovanissimo quest’attività. Se la falegnameria di Fabio e Alessandro Ferrari ha tagliato il traguardo dei 50 anni di attività il merito è anche di Elena, rispettivamente figlia e sorella dei due imprenditori. (La Gazzetta di Mantova)

Sono tutti accusati di associazione a delinquere. Nel maggio 2021, la procura di Mantova aveva chiesto il rinvio a giudizio per otto persone tutte accusate di associazione a delinquere insieme a Pier Vittorio Belfanti, già processato in separata sede e condannato dalla Corte d’appello di Brescia a cinque anni di reclusione. (La Gazzetta di Mantova)

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