Il giudice sull'omicidio di Nino Agostino: "Ucciso perché dava la caccia ai boss latitanti"

Il giudice sull'omicidio di Nino Agostino: Ucciso perché dava la caccia ai boss latitanti
Più informazioni:
PalermoToday INTERNO

Le motivazioni della sentenza con la quale a marzo il capomafia Nino Madonia è stato condannato all'ergastolo anche per l'uccisione della moglie del poliziotto, Ida Castelluccio, che era incinta.

Il giudice, davanti al quale il processo si è svolto con il rito abbreviato, ha inflitto l'ergastolo al boss Nino Madonia.

La caccia ai latitanti "viene prevalentemente, anche se non esclusivamente, indicata dai collaboratori di giustizia, quale causa della decisione mafiosa di uccidere il poliziotto", scrive ancora il gup. (PalermoToday)

La notizia riportata su altri giornali

Avvenuta non soltanto perché Agostino dava la caccia ai boss latitanti su “sollecitazione dei servizi segreti“, ma, “come emerge dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia”, anche a causa delle interlocuzioni tra la mafia siciliana e gli apparati istituzionali. (Il Fatto Quotidiano)

La sentenza è stata pronunciata lo scorso 19 marzo nell'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo, 32 anni dal delitto. Nino Madonia, sotto processo per duplice omicidio aggravato aveva scelto il rito abbreviato. (AGI - Agenzia Italia)

Nonostante i tentativi di depistaggio, è accertato che quello di Antonino Agostino, assassinato assieme alla moglie Ida Castelluccio, il agosto del 1989, fu un delitto di mafia. Il gup cita espressamente tra i soggetti appartenenti alle forse dell'ordine che avevano rapporti con Madonia, riportando le dichiarazioni di (Giornale di Sicilia)

"Antonino Agostino ucciso perchè cercava latitanti"

E ricorda che "sia Contrada che Aiello sono stati visti anche in occasione di incontri con altri esponenti mafiosi in quello stesso luogo". Distruzione di documenti che lo stesso collega di Agostino aveva confessato alla sua famiglia. (Antimafia Duemila)

E che il movente è “collegato alla ricerca dei latitanti a cui Agostino si dedicava”. Una sentenza arrivata dopo 32 anni dall’agguato e seguita a numerose archiviazione dell’indagine. (Livesicilia.it)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr