In Italia Sharbat Gula, la 'Monna Lisa afghana'

In Italia Sharbat Gula, la 'Monna Lisa afghana'
AGI - Agenzia Giornalistica Italia INTERNO

All'epoca il suo nome non era noto, l'artista americano l'aveva incontrata in un campo profughi vicino Peshawar, una delle migliaia di afghani fuggiti in Pakistan dopo l'invasione sovietica.

ue occhi verdi che 'bucano' l'obiettivo, un velo rosso che incornicia un viso giovanissimo: è Sharbat Gula, la ragazza afghana ritratta dal celebre fotografo Steve McCurry e scelta per la copertina del National Geographic del giugno 1985. (AGI - Agenzia Giornalistica Italia)

La notizia riportata su altri giornali

L’azione italiana, ricorda Palazzo Chigi, risponde «alle sollecitazioni di quanti nella società civile e in particolare fra le organizzazioni no profit attive in Afghanistan hanno raccolto, dopo gli eventi dello scorso agosto, l’appello di Sharbat Gula a essere aiutata a lasciare il proprio Paese». (Corriere del Ticino)

Oggi Sharbat Gula ha 49 anni. Gula era una bimba di appena sette anni quando nel 1979 il suo Paese venne invaso dall’Unione Sovietica ed è rimasta suo malgrado per tutta la vita alla mercè di una guerra senza fine. (Gazzetta di Parma)

Entrò e chiese all’insegnante di fotografare l’intera classe ma, ottenuto il permesso, venne catturato soltanto dagli occhi di un’allieva: Sharbat. Dalla pubblicazione dello scatto, per oltre 15 anni l’identità di Sharbat rimase nascosta (Luce!)

Sharbat Gula, la ragazza afghana di Steve McCurry, è in salvo a Roma

È di giovedì scorso la notizia dell’arrivo in Italia di Sharbat Gula, la Monna Lisa afghana celeberrima grazie allo scatto di Steve McCurry del 1984. Lavoro sotto traccia e gioco di squadra alla fine sono stati premianti, in stretto coordinamento con il Ministero degli Esteri a Roma (TG24.info)

È giunta a Roma grazie al governo italiano che ne ha organizzato il trasferimento nel nostro Paese dopo il suo appello giunto nei mesi scorsi dopo la salita al potere in Afghanistan dei Talebani. (Fanpage)

Era fuggita 5 anni prima dopo l’invasione sovietica con la nonna, il fratello e le sorelle. Disse McCurry: «Non c’erano dubbi nella mia mente che quella fosse la ragazza che avevo ripreso anni prima (Vanity Fair.it)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr