Harvey Weinstein ha fatto ricorso contro la condanna a 23 anni

Harvey Weinstein ha fatto ricorso contro la condanna a 23 anni
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Infine, all'accusa sarebbe stato permesso di stigmatizzare l'intera vita di Weinstein anziché concentrarsi solo sulle accuse di Jessica Mann, per le quali era alla sbarra.

«L'indignazione morale amplificata del pubblico per il presunto comportamento sessuale scorretto di uomini potenti» avrebbe influito sul verdetto, secondo i documenti presentati a New York dai legali di Weinstein.

Inoltre, alla giuria sarebbe stato permesso di ascoltare in aula accuse di atti illeciti e crimini che non sono passati in giudicato, e ciò avrebbe danneggiato Weinstein. (Ticinonline)

Ne parlano anche altri media

Burke - secondo la difesa dell’ex produttore - è inoltre ‘colpevole’ di non aver permesso a Weinstein di chiamare sul banco dei testimoni un detective della polizia di New York che era stato coinvolto direttamente nell’indagine e aveva avuto modo di sentire un donna che aveva probabilmente mentito sull’essere stata molestata dall’ex boss della Miramax. (Ticinonews.ch)

Per gli avvocati la sentenza «non è stata solo una condanna a vita ma una condanna a morte». È quanto si legge sul New York Times che riporta la tesi dei legali del produttore Usa, 69 anni, la cui vicenda aveva innescato le proteste del movimento Mee Too. (La Stampa)

Il produttore americano, un anno fa era stato condannato per violenza sessuale dalla Corte Suprema dello Stato di New York. Harvey Weinstein, l'ex re di Hollywood, presenta ricorso contro la sua condanna per stupro e chiede un nuovo processo. (IL GIORNO)

Turchia, processo golpe 2016: ergastoli aggravati per ex alti ufficiali

Non avrebbe inoltre dovuto consentire alla giuria di deliberare sullo stupro di terzo grado in merito a un episodio del 2013. Harvey Weinstein "non ha avuto un giusto processo". (L'Unione Sarda.it)

I giudici hanno condannato all’ergastolo aggravato l’ex maggiore Fedakar Akça, l’ex colonnello Muhammet Tanju Poshor, e l’ex tenente colonello Ümit Gençer che lesse in tv la dichiarazione del colpo di Stato. (LaPresse)

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