Perché e quando andrà fatta la terza dose del vaccino contro il coronavirus

Perché e quando andrà fatta la terza dose del vaccino contro il coronavirus
Today.it ECONOMIA

Ad oggi per la terza dose si immagina un orizzonte temporale che varia dai 6 ai 9 mesi fino a un massimo di dodici.

Perché e quando andrà fatta la terza dose del vaccino contro il coronavirus. La terza (o seconda) dose sarà da somministrare quando l’effetto del primo ciclo, probabilmente a fine anno per i primi immunizzati, andrà calando.

E, secondo Coppola, potrebbe essere una buona idea quella di somministrare un vaccino diverso come terza dose rispetto ai due con cui si è fatta la prima e il richiamo. (Today.it)

Ne parlano anche altri media

Cosa invece vuol dire. La percentuale ci dice invece cosa è successo nella fase 3 di sperimentazione rispetto all’andamento atteso della malattia. Cosa non vuol dire. La cosa più semplice è innanzitutto chiarire cosa non vuol dire. (Imola Oggi)

È stata osservata, nei quasi 2.500 adolescenti che lo hanno ricevuto, ricorda Moderna, "un'efficacia del vaccino pari al 100% quando si è utilizzata la stessa definizione di caso dello studio di fase 3 COVE negli adulti" Viaggio nello zoo di Roma tra cinghiali, topi, gabbiani, cani selvatici e una capra (con tutta la spazzatura che li attira). (Toscana Media News)

Abbiamo richiesto l'autorizzazione a Health Canada e presenteremo un'autorizzazione all'uso di emergenza con la FDA degli Stati Uniti e le agenzie di regolamentazione di tutto il mondo per questa importante popolazione di età più giovane. (AltamuraLive)

Vaccino, prenotano oltre diecimila ragazzi "Ma alle giovani donne solo Pfizer e Moderna"

La richiesta è basata sullo studio di fase 2/3 di mRNA-1273 in adolescenti di età compresa tra 12 e meno di 18 anni negli Stati Uniti. Osservata un’efficacia del vaccino pari al 100% quando si è utilizzata la stessa definizione di caso dello studio di fase 3 COVE. (Quotidiano Sanità)

Nel dubbio, ecco il Piano vaccini anti Covid-19 (che risulta aggiornato al 23 aprile 2021) indica le categorie a rischio, “persone estremamente vulnerabili”, per le quali “viene raccomandato preferenzialmente l’utilizzo di vaccini anti-Covid a mRNA” (e quindi Pfizer e Moderna) e non i vaccini AstraZeneca e Johnson & Johnson. (Gazzetta del Sud)

Avendo dosi di Pfizer e Moderna per vaccinare i nostri ragazzi, perché mettere a disposizione i vaccini a vettore adenovirale? Da Modena, dunque, una grande risposta da parte dei ragazzi che saranno immunizzati con Pfizer. (il Resto del Carlino)

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