Con la Pac, un’agricoltura più sostenibile per l’Italia e l’Europa

Con la Pac, un’agricoltura più sostenibile per l’Italia e l’Europa
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L'HuffPost INTERNO

In poche parole, si tenderà a sostenere una produzione agricola più sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che sociale.

Allo stesso tempo si salvaguarda la dimensione comune della politica, evitando distorsioni di concorrenza tra agricoltori di differenti Stati membri.

Con questo voto, la politica agricola diventa asse portante per uno sviluppo solido e sostenibile dell’Unione Europea, in cui il Made in Italy viene davvero tutelato e gioca un ruolo determinante

Una componente fondamentale riguarda la sostenibilità, grazie ai cosiddetti eco-schemi che saranno il 25% dei pagamenti diretti - che per l’Italia significa circa 900 milioni di euro annui. (L'HuffPost)

Ne parlano anche altre fonti

Paolo De Castro: "Un buon punto di equilibrio". A dichiararsi soddisfatto dell'equilibrio raggiunto è Paolo De Castro, primo vicepresidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale, che ha definito la nuova Pac "più giusta". (Agronotizie)

«L’Ue ha preferito le grandi lobby dell’agroindustria», prende atto il presidente dei Verdi europei, Philippe Lamberts, che parla di green washing. Tra le novità effettive di questa politica agricola c’è proprio il ruolo crescente dei governi. (Domani)

Ci sono passi avanti importanti: lo stop ai soldi per chi sfrutta i lavoratori, ed è un grande risultato. I suoi sostenitori, dal Pd alla Lega, passando dal M5s, continuano a dichiarare che questa riforma salvaguarda gli interessi degli agricoltori italiani. (La Repubblica)

Varata la nuova Pac, perpetuato il «modello agro-industria»

Ma ha obiettivi chiari, come la riduzione dei pesticidi e l’aumento della percentuale dei terreni coltivati con il metodo biologico al 2030. Alla fine, agli eco-sistemi andrà il 25% delle dotazioni nazionali per i pagamenti diretti (49 miliardi), con diverse flessibilità. (Il Fatto Quotidiano)

Leggi qui tutti i dettagli sulla nuova politica agricola comune. I tre documenti che compongono la policy, infatti, hanno ottenuto mediamente 450-480 voti a favore, 130-170 contrari e 55-70 astensioni. (Rinnovabili)

Il primo paese beneficiario è la Francia (18%, un po’ meno di 10 miliardi), seguita dalla Spagna (12%), dalla Germania (11%) e dall’Italia (5,3 miliardi). L’Europarlamento ha approvato ieri la nuova politica agricola comunitaria (Pac), dopo un lungo periodo di discussione, in seguito alla proposta di riforma presentata dalla Commissione nel 2018, adottata in Consiglio solo nel giugno scorso. (Il Manifesto)

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