Efficacia dei vaccini: che cos'è e come si misura • Imola Oggi

Efficacia dei vaccini: che cos'è e come si misura • Imola Oggi
Imola Oggi ECONOMIA

Cosa invece vuol dire. La percentuale ci dice invece cosa è successo nella fase 3 di sperimentazione rispetto all’andamento atteso della malattia.

Cosa non vuol dire. La cosa più semplice è innanzitutto chiarire cosa non vuol dire.

Vuol dire, invece, che al posto di registrare i mille casi che ci attendeva alla fine dei tre mesi se ne sono avuti solo 50

Ma cosa vuol dire esattamente efficacia di un vaccino, cosa significa quella percentuale?

Con il vaccino, invece, si è visto che ad ammalarsi era stato solo lo 0,05%. (Imola Oggi)

La notizia riportata su altri giornali

La richiesta è basata sullo studio di fase 2/3 di mRNA-1273 in adolescenti di età compresa tra 12 e meno di 18 anni negli Stati Uniti. Osservata un’efficacia del vaccino pari al 100% quando si è utilizzata la stessa definizione di caso dello studio di fase 3 COVE. (Quotidiano Sanità)

Abbiamo richiesto l'autorizzazione a Health Canada e presenteremo un'autorizzazione all'uso di emergenza con la FDA degli Stati Uniti e le agenzie di regolamentazione di tutto il mondo per questa importante popolazione di età più giovane. (AltamuraLive)

Nella Categoria 4 rientrano invece persone sotto i 60 anni con comorbidità ma «senza la connotazione di gravità riportata per le persone estremamente vulnerabili». Infine, nella Categoria 5 rientra il resto della popolazione di età inferiore ai 60 anni senza particolari condizioni di salute (Gazzetta del Sud)

Perché e quando andrà fatta la terza dose del vaccino contro il coronavirus

Da Modena, dunque, una grande risposta da parte dei ragazzi che saranno immunizzati con Pfizer. Avendo dosi di Pfizer e Moderna per vaccinare i nostri ragazzi, perché mettere a disposizione i vaccini a vettore adenovirale? (il Resto del Carlino)

Secondo lo studio spagnolo Combivacs, non ancora pubblicato, infatti, il programma vaccinale eterologo – ovvero con due vaccini diversi – è sicuro ed efficace. In precedenza, fa notare, “il mix ha funzionato per vaccini di altro tipo, ad esempio contro l’epatite. (Quotidiano online)

E, secondo Coppola, potrebbe essere una buona idea quella di somministrare un vaccino diverso come terza dose rispetto ai due con cui si è fatta la prima e il richiamo. Ad oggi per la terza dose si immagina un orizzonte temporale che varia dai 6 ai 9 mesi fino a un massimo di dodici. (Today.it)

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