Bonus mobili: come cambia senza cessione credito e sconto in fattura

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Bonus mobili: cosa prevedeva la modifica. La modifica prevedeva una variazione all’articolo 121 del decreto Rilancio (D.L.

In caso di conferma dell’emendamento, il bonus mobili sarebbe diventato cedibile o immediatamente scontabile, consentendo al contribuente di recuperare in un’unica soluzione e in tempi brevi il bonus mobili riconosciuto.

Bonus mobili: cos’è. Il bonus mobili consiste in una detrazione Irpef del 50% sulle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. (LeggiOggi.it - Tutto su fisco, welfare, pensioni, lavoro e concorsi)

Su altri giornali

Il Bonus non beneficiava della possibilità dello sconto in fattura o della cessione del credito, ma è stato oggetto di un emendamento al decreto “Sostegni” (in corso di conversione in legge) che ne aveva inserito tale previsione. (Zazoom Blog)

34/2020), vale a dire:. – 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione in cui si è fruito della detrazione (art. 600/1973);. (Carlo Pagliai - Conformità urbanistica)

Per il direttore generale dell’ABI infatti la cessione del credito è lo strumento che garantisce il successo delle misure: non solo va permesso, quindi, ma va potenziato e ampliato. Questa figura si occuperebbe di acquisire quei crediti che il beneficiario non riesce a compensare con i propri debiti fiscali (Money.it)

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