Stop alle moratorie sui prestiti: le imprese devono ricominciare a pagare 36 miliardi

Corriere della Sera ECONOMIA

Per garantire quello che famiglie e imprese non riuscivano più garantire per colpa della crisi è subentrato lo Stato.

Il livello di garanzia varia dall’80% dei prestiti garantiti dalla Sace al 33% di quelli garantiti dal fondo per le Pmi.

Il 17% dei fondi coperti da moratoria non sono ancora stati restituiti. Con la crisi Covid sono state introdotte moratorie sui crediti di imprese e famiglie alle banche. (Corriere della Sera)

Ne parlano anche altri giornali

L’allarme è stato lanciato da più parti sottolineando le difficoltà delle imprese a provvedere effettivamente al rimborso delle rate a partire da fine gennaio. Il default delle aziende avrebbe, infatti, effetti pesanti sulle casse statali, sui bilanci delle banche e su quelli delle aziende a diverso titolo coinvolte nei default. (Il Sussidiario.net)

Questa è la “bomba” che grava sui conti dello Stato per i prestiti garantiti alle imprese per superare l’emergenza Covid. Una somma che le aziende rischiano di non poter rimborsare perché alle difficoltà per la recessione pandemica si è aggiunta la recrudescenza della variante Omicron. (Il Fatto Quotidiano)

Secondo Confindustria ci sarebbero almeno 25 miliardi di crediti erogati ad aziende che non sono in grado di riprendere i pagamenti. E questo rischia ovviamente di peggiorare l'atteggiamento della banca nei confronti dell’impresa stessa (Italia Oggi)

Il forborne non spedisce l’azienda in centrale rischi la classifica come cattivo pagatore nei rapporti con la sua stessa banca. E questo rischia ovviamente di peggiorare l'atteggiamento della banca nei confronti dell’impresa stessa (Italia Oggi)

Si tratta del possibile scenario delineato dagli analisti del Centro studi di Unimpresa derivante dal rischio insolvenza, considerato che la moratoria si è conclusa lo scorso 31 dicembre e non è stata rinnovata per evitare una procedura di infrazione da parte dell'Ue nei confronti dell'Italia per aiuto di stato illegittimo. (Italia Oggi)

La causa è la fine della moratoria dei finanziamenti concessi dalle banche introdotta con il decreto legge Cura Italia nella primavera del 2020. Questo il possibile scenario avanzato dagli analisti del Centro studi di Unimpresa. (Italia a Tavola)

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