Petrolio, l'Opec si inchina a Omicron: niente tagli e prezzi su

FIRSTonline ECONOMIA

Dopo la brusca caduta dei prezzi, le Borse registrano un rimbalzo alla vigilia della riunione dell’Opec Plus.

E così oggi il mercato sembra pronto a recepire un rimbalzo, eppur di breve durata.

Sui prezzi incombe comunque la spada di Damocle dei tagli alla produzione da parte degli Stati Uniti e dei Paesi alleati (Giappone in testa) per 66 milioni di barili.

Possibile, purché nel frattempo s’imponga un nuovo modello di vita per quella parte del pianeta che campa di export di energia

La discesa dei prezzi, infatti, dipende in minima parte dall’effetto Glasgow sui consumi di idrocarburi o altre energie ad alto tasso di inquinamento. (FIRSTonline)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Il presidente della Fed Jerome Powell dirà inoltre ai parlamentari Usa più tardi in giornata che la variante potrebbe mettere in pericolo la ripresa economica, secondo il testo preparato per l’intervento. (FX Empire Italy)

Se la pressione ribassista dovesse estendersi, il prezzo del petrolio greggio WTI potrebbe portarsi anche in direzione 60$, ma in generale il trend attuale sotto i 70$ si mostra già decisamente ribassista e l’OPEC+ potrebbe decidere di correre ai ripari. (FX Empire Italy)

La Cina si era però impegnata a rilasciare petrolio “solo in base alle sue esigenze interne”, come diffuso in una nota da Reuters. Si attendono ora le mosse dell’OPEC+. I prezzi dell’oro nero stanno scendendo con forza nonostante la Cina, il più grande importatore di greggio al mondo, abbia rifiutato di impegnarsi nel rilascio di petrolio dalle sue riserve come le veniva richiesto da Washington. (FX Empire Italy)

L’Opec si riunirà dopo le 14 in attesa dell’incontro di domani dell’Opec+ con gli alleati, tra cui la Russia. (Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, michela. (FX Empire Italy)

Insieme ai mercati anche il petrolio tenta il rimbalzo, con il Wti che guadagna il 3%, dopo l'andamento altalenante che prosegue ormai da venerdì scorso. Collochiamo uno stop prudenziale sotto i 70 e i 65 dollari per rientrare verso 60 dollari", spiegano gli esperti (Milano Finanza)

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