Ghali premiato dall'Associazione Palestinesi: «Coraggioso dire 'genocidio' a Sanremo». Lui ringrazia in arabo: «Vi voglio bene fratelli»

Riflettori puntati su Ghali, ex concorrente della 74esima edizione del Festival di Sanremo dove il cantante si è esibito con il brano "Casa mia" insieme a Rich Ciolino, l'extraterreste che dovrebbe far ricordare al pubblico quanta umanità si è persa. Un chiaro riferimento alle guerre in corso, in Ucraina e in Palestina, dove mgliaia di civili sono morti e continuano a morire giorno dopo giorno, sotto lo sguardo cieco dell'occidente. (leggo.it)

Ne parlano anche altre testate

L’intervista di Fabio Fazio a Ghali nell’ultima puntata di Che tempo che fa è stata «un tentativo (malriuscito) di manipolazione della realtà», scrive Selvaggia Lucarelli sui social. (Open)

È ancora polemica su Che Tempo Che Fa. Insieme a lui c'era l'alieno Rich Ciolino che ha commentato l'episodio suggerendo a Fazio le cose da dire parlandogli all'orecchio. (Liberoquotidiano.it)

Nelle acque dolci del Piemonte, sono state individuate due specie aliene che pongono una seria minaccia alla fauna ittica locale. (NewsWeb24.it)

Strana settimana cominciata con lo «stop al genocidio» pronunciato sul palco di Sanremo, proseguita con un’agitazione poche volte sentita attorno alle tragedie del conflitto israelo-palestinese, esplosa nel caso delle scuse in diretta dell’amministratore Rai all’ambasciatore israeliano per bocca di «zia Mara» a Domenica In. (Il Manifesto)

“Un regalo più o meno significativo come molti altri, senza alcuna richiesta ulteriore”. Così, in una nota, lo staff di Ghali spiega cosa fosse il premio ricevuto dall’Api, l’Associazione palestinesi in Italia, che ha animato nuove polemiche intorno all’artista, ospite ieri sera a Che tempo che fa, dopo la pubblicazione di un video con i suoi ringraziamenti. (la Repubblica)

"Caro Ghali che di mestiere fai il cantante, hai ragione a volere la pace, hai ragione a inorridire innanzi a tanta morte di palestinesi, però tieni bene a mente di tutta quella morte provocata il 7 ottobre da animali di combattimento di Hamas che non hanno avuto pietà": Giampiero Mughini si è rivolto così al cantante in una lettera pubblicata da Dagospia. (Liberoquotidiano.it)