L’odissea del modulo russo Nauka

L’odissea del modulo russo Nauka
AstronautiNEWS SCIENZA E TECNOLOGIA

Cronologia evolutiva della navicella sovietica TKS e del modulo FGB, gli antenati di Nauka.

È da questo modulo, noto con il nome FGB-2 per distinguerlo da Zarja (FGB/FGB-1), che avrà origine, dopo vari ripensamenti, Nauka.

Si entra ufficialmente nella fase finale dell’allestimento del modulo per l’invio alla Stazione Spaziale Internazionale, che richiederà nove mesi

Emblema celebrativo per la missione del modulo russo Nauka. (AstronautiNEWS)

La notizia riportata su altri giornali

Parliamo delle “fiamme fredde”, ossia fiamme che si producono a temperature bassissime, una cosa possibile, almeno per quel che si sa fino ad oggi, solo nell’ambiente di microgravità della stessa stazione spaziale. (Notizie scientifiche.it)

Plant Habitat-04 è il nome in codice di un peculiare esperimento NASA, reso pubblico dalla stessa Agenzia Spaziale Americana venerdì scorso, atto a dimostrare la possibilità di coltivare nello spazio… Peperoncini piccanti! Precedenti esperimenti sulla fioritura e sull’impollinazione manuale in ambiente controllato simile a quello presente nella stazione, hanno già dato, è il caso di dirlo, buoni frutti. (Tom's Hardware Italia)

«Non ci sono. L'orologio a Roma. STATI UNITI Ufo, «il Pentagono possiede una foto di un "Triangolo (Il Messaggero)

Dopo 14 anni, il braccio robotico europeo Era è pronto al lancio sulla ISS

Ha già coltivato piante in orbita e nel 2016 ha assaggiato una lattuga romana piantata, cresciuta e raccolta interamente sulla stazione spaziale. Infatti, proprio come succedeva ai marinai secoli fa, la carenza di vitamine presenti nella frutta e verdura fresca causerebbe diversi problemi di salute agli equipaggi di ambienti chiusi e difficili da raggiungere, come la Stazione spaziale internazionale. (Wired.it)

Tre astronauti e cinque passeggiate spaziali serviranno per rendere il braccio robotico adatto alle operazioni spaziali e farlo definitivamente in scena. Circa una settimana dopo il lancio, l’astronauta dell’ESA Thomas Pesquet accoglierà l’arrivo del braccio robotico europeo sulla Stazione Spaziale. (Global Science)

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