Generali, patto al 12,3%. Entra Fondazione Crt

Il Sole 24 ORE ECONOMIA

Loading. «Aderiamo al patto per partecipare attivamente al piano industriale e all’elaborazione di una politica di maggiore sviluppo e creazione di valore del gruppo» ha spiegato all’Ansa il presidente della Fondazione Crt, Giovanni Quaglia.

1' di lettura. Fondazione Crt ha aderito col suo 1,232% di Generali al patto di consultazione fra Caltagirone e Del Vecchio.

«La nostra idea è di costruire, non di distruggere», afferma Quaglia

È quanto emerge dall’estratto aggiornato del patto pubblicato sulla stampa. (Il Sole 24 ORE)

Se ne è parlato anche su altri media

Il principale azionista di Generali è Mediobanca con il 12,93 per cento Per effetto dell’adesione della Fondazione Crt il Patto Parasociale ha ora complessivamente ad oggetto 195.011.229 azioni ordinarie di Assicurazioni Generali di titolarità delle Parti, pari al 12,334% del capitale sociale di Assicurazioni Generali rappresentato da azioni aventi diritto di voto. (Nordest Economia)

Quanto al ruolo che la Fondazione Crt avrà nel patto si è limitato a dire: «Lo vedremo». Quaglia: «Maggiore sviluppo» «Aderiamo al patto per partecipare attivamente al piano industriale e all’elaborazione di una politica di maggiore sviluppo e creazione di valore del gruppo», ha dichiarato all’Ansa il presidente della Fondazione Crt, Giovanni Quaglia, spiega all’Ansa la decisione di aderire con il suo 1,232% di Generali al patto di consultazione. (Corriere della Sera)

Il ruolo di stabilizzatore. Crt si muove sempre per tutelare gli assetti in una logica di sistema e per dare stabilità a società di rilevanza strategica Domenica 19 Settembre 2021, 00:11. «Aderiamo al patto per partecipare attivamente al piano industriale e all’elaborazione di una politica di maggiore sviluppo e creazione di valore del gruppo». (ilmessaggero.it)

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