FRANTIC FEST 2021: posticipato al 2022

FRANTIC FEST 2021: posticipato al 2022
metalitalia.com INTERNO

Si intravede la luce, ma bisogna pazientare ancora un po’ per riprendere esattamente da dove ci eravamo lasciati.

È tuttavia possibile richiedere il rimborso scrivendo all’indirizzo [email protected] e comunicando il proprio IBAN, entro e non oltre il 30 giugno 2021.

Ci teniamo però a dare un segnale di ripartenza, stiamo quindi lavorando ad un’edizione 2021 in chiave ridotta il 21 agosto 2021, una sola giornata esclusivamente dedicata a band dell’underground italiano

Purtroppo, ad oggi, è impossibile garantire un Frantic come quelli a cui eravamo abituati, il Frantic che noi tutti vogliamo e che voi meritate. (metalitalia.com)

Se ne è parlato anche su altre testate

Grazie per tutto quello che ha fatto per i nostri piccoli bambini e ragazzi” conclude Galperti “Direi molto soddisfatti sul fatto che siamo riusciti a effettuare tutte le lezioni anche se in forma ridotta senza aver sospeso nessuna classe – dichiara il sindaco Sergio Galperti – quindi complimenti per la gestione dei protocolli anti Covid”. (Valsassinanews)

La fase straordinaria di reclutamento, prevede anche che si attinga alla prima fascia delle GPS (graduatorie provinciali per le supplenze). Assunzioni 2021 per scuola dell’Infanzia e Primaria: quante possibilità ci sono? (Scuolainforma)

Recupero del debito. Gli studenti con sospensione del giudizio dovranno recuperare, sulla base dei programmi svolti, le lacune emerse in sede di giudizio finale. (Tecnica della Scuola)

Lezioni finite, Floridia (M5S) prevede a settembre una ripartenza coi fiocchi: tutti i docenti in cattedra, alunni presenti in aule maggiorate

Tra le raccomandazioni c’è quella di vietare l’utilizzo del cellulare in classe Tra gli aspetti sottolineati quello della perdita di tempo in classe: “Quasi un terzo del tempo che i ragazzi passano in aula a scuola, lo passano smanettando sui propri smartphone mentre il professore spiega o interroga un compagno. (Orizzonte Scuola)

In numeri, tuttavia, non sembrano così modesti: alle le 112 mila cattedre rimaste libere vanno aggiunte almeno 60 mila posti di sostegno in deroga e altre decine di migliaia di posti in organico di fatto. (Tecnica della Scuola)

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