Un razzo cinese fuori controllo rischia di cadere in Sud Italia

Un razzo cinese fuori controllo rischia di cadere in Sud Italia
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risorgimentonocerino.it SCIENZA E TECNOLOGIA

Per la sua grandezza, oltre 20 tonnellate di peso, rischia di non essere completamente distrutto dall'attrito con l'atmosfera terrestre.

Ciò che preoccupa di più è però il luogo in cui potrebbe cadere, che abbraccia anche una parte di Italia e di Europa mediterranea.

Da oltre 30 anni infatti le agenzie aerospaziali non lasciano in caduta libera oggetti con una massa superiore alle 10 tonnellate

Lo stadio del razzo è in continua e rapida rotazione e viaggia ad una velocità di ben 7 chilometri al secondo. (risorgimentonocerino.it)

Ne parlano anche altre testate

Dopo il lancio lo stadio del razzo è stato abbandonato nell'orbita e da allora non dà più segni di vita. L'unica influenza che riceve è il freno dell’atmosfera che lo sta spingendo verso la Terra. (Liberoquotidiano.it)

Attualmente la caduta potrebbe avvenire nella fascia compresa fra 41,5 gradi a Nord e 41,5 gradi a Sud, e che comprende anche l'Italia centrale e meridionale, anche se l’orbita potrebbe subire variazioni. (Meteo Puglia)

Leggi anche -> Il razzo SN10 di Space X è esploso dopo l’atterraggio. L’italia centrale e meridionale potrebbero venire colpite da alcuni frammenti di un razzo cinese in caduta libera sula terra. Lo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5b è in caduta incontrollata verso la terra. (Ck12 Giornale)

Il gigantesco razzo cinese Long March 5B precipita fuori controllo, “uno degli oggetti più grandi a schiantarsi sulla Terra negli ultimi 20 anni”

Luciano Anselmo ha spiegato che “dopo il lancio, lo stadio del razzo è stato abbandonato nell’orbita e non dà più segni di vita”. Lo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B, che il 29 aprile scorso ha portato in orbita il primo modulo della stazione spaziale Tiangong, è in caduta libera verso la Terra. (Virgilio Notizie)

L’anno successivo, invece, il rientro della Tiangong-2 era avvenuto in maniera controllata, nell’oceano Pacifico meridionale. Già nel fine settimana – ha spiegato l’esperta – avremo informazioni un po’ più precise“ (MeteoWeb)

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