Cure precoci per il Covid a domicilio: lo studio del Mario Negri su EClinicalMedicine

Cure precoci per il Covid a domicilio: lo studio del Mario Negri su EClinicalMedicine
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Nei primi 2-3 giorni, infatti, il Covid-19 è in fase di incubazione: la persona non presenta ancora sintomi.

Il tempo medio per la risoluzione dei sintomi principali è stato di 18 giorni per i pazienti trattati secondo le nuove raccomandazioni, mentre è stato di 14 giorni nel gruppo di controllo.

Secondo lo studio, i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sono probabilmente quelli più indicati nelle prime fasi della malattia. (BergamoNews.it)

La notizia riportata su altri giornali

Quindi questo non vuol dire che i bambini non possono essere contagiosi però ci sono dati che dimostrano che la possibilità di essere contagiati dai bambini è piccola. Per esempio è stato fatto uno studio molto bello: nel South Dakota hanno studiato 90. (Imola Oggi)

Il Campione esaminato. «È molto importante - sottolinea Suter - che i suggerimenti che derivano da questi studi non siano interpretati come un 'fai da tè. (ilmessaggero.it)

In Inghilterra, dove è stato utilizzato soprattutto il vaccino AstraZeneca, è successo a 309 donne su 37,5 milioni, lo 0,0008%. Professore, cosa pensa delle recenti discussioni legate alla somministrazione del vaccino AstraZeneca ai giovani? (BergamoNews.it)

«Covid, curare precocemente a domicilio può evitare l'ospedale». Pubblicato studio del Mario Negri

I risultati hanno dimostrato che nel primo campione con il trattamento cortisonico i ricoveri ospedalieri sono stati 2 contro gli 11 del secondo gruppo I risultati sono comparabili a quelli riportati dal Lancet su un farmaco cortisonico comunemente usato per l’asma che si somministra per inalazione. (Quotidiano Sanità)

Nei primi 2-3 giorni, infatti, il Covid-19 è in fase di incubazione: la persona non presenta ancora sintomi. Analogamente, nello studio di Suter e Remuzzi, sui 90 pazienti Covid-19 trattati a casa con le terapie raccomandate solo 2 hanno avuto necessità di ricovero in ospedale, contro i 13 ricoverati tra i 90 pazienti del gruppo di controllo che hanno seguito altre terapie (Valseriana News)

Lo studio è stato elaborato dall’Istituto Mario Negri e condotto in collaborazione con un gruppo di medici di base di Varese e di Teramo. I farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans) sarebbero quelli più indicati nelle prime fasi della malattia. (L'Eco di Bergamo)

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