Del Ponte: «L’ergastolo a Raslan è un primo passo ma processare Assad per ora è impossibile»

Del Ponte: «L’ergastolo a Raslan è un primo passo ma processare Assad per ora è impossibile»
Corriere della Sera ESTERI

di Marta Serafini. La magistrata che ha guidato il Tribunale Penale Internazionale per i crimini nell’ex Jugoslavia: «Salvato dal veto degli alleati».

Dalla «sua» Svizzera ha letto della condanna all’ergastolo per Anwar Raslan, ex colonnello dei servizi siriani, responsabile di torture, omicidi e stupri.

Cosa succede ora, si può sperare in un tribunale che giudichi il presidente Assad come fu per Milosevic?

La Germania ha potuto processare Raslan perché applica il principio della giurisdizione universale che consente di perseguire anche chi ha commesso reati all’estero. (Corriere della Sera)

Se ne è parlato anche su altri media

Ah poi sull'esito del processo ci sarebbero pochi dubbi già dalla prima seduta, per buona pace di Repubblica, "fact checker" al servizio di multinazionali Usa e apprendisti stregoni vari Per non parlare di svariati primi ministri di Israele per i crimini commessi contro i palestinesi. (L'AntiDiplomatico)

Anwar ripensa per giorni all’incontro, chiedendosi dove abbia mai potuto vedere quell’uomo I due si guardano a lungo, poi ognuno riprende la propria strada. (L'Espresso)

Non solo un pasto caldo: per i rifugiati c'è un giudice a Coblenza

Ciononostante, la normalizzazione del regime di Damasco di fronte alla comunità internazionale sembra procedere ormai a vele spiegate. Ma c’è la possibilità che anche qualche Paese occidentale, come l’Italia, torni seriamente a considerare la possibilità di riaprire le porte ad Assad? (Il Fatto Quotidiano)

I tribunali tedeschi hanno competenza a giudicare i crimini contro l’umanità anche se commessi all’estero. Si è concluso così il processo avviato su denuncia di una delle sue vittime, rifugiata come il carnefice in Germania (L'HuffPost)

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