Vent’anni fa ci lasciava Vittorio Gassman, il guascone fragile

Vent’anni fa ci lasciava Vittorio Gassman, il guascone fragile
Corriere della Sera Corriere della Sera (Cultura e spettacolo)

Il mattatore. Allora, a inizio Anni 60, Gassman aveva fatto parecchio di più di una gigionata criticabile.

Per il regista « Riso amaro è un film terribile, anche per colpa di Gassman.

Fra loro non c’era il solito rapporto fra attore e regista dove il primo pensa e l’altro esegue, ma un sodalizio fra due intellettuali, due persone colte, curiose, inquiete.

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Recita con sensibilità e tensione interiore; la sua faccia, nonostante i lineamenti classici, è infinitamente mobile ed espressiva”. (CatanzaroInforma)

Il padre di Leo, cantante vincitore del Festival di Sanremo 2020 nella sezione Nuove Proposte, è nato dall’amore tra Vittorio e l’attrice francese Juliette Mayniel. Tanti amori nella vita di Vittorio Gassman, indimenticato attore italiano: una delle relazioni più importanti è stata quella con Juliette Mayniel, dalla quale è nato Alessandro. (MeteoWeek)

Erano i tempi gloriosi dei prestigiosi Premi Nazionali, voluti e organizzati da Pino Lombardi, Gianpiero Nisticò, Francesco Squillace. Gassman mantenne rapporti con Chiaravalle; e si ricorda con piacere uno spettacolo della figlia Paola, nel cartellone di Tempo Nuovo di Franco Candiloro. (Soverato Web)

A sinistra c’è Vittorio Gassman – Bruno Cortona nel film – al posto di guida, anche lui voltato indietro. Un’Italia che in questi ultimi vent’anni si è ulteriormente allontanata dall’idea del sorpasso, e si è fatta più vecchia e più triste. (Il Fatto Quotidiano)

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