“Bella ciao una provocazione”, il servizio del Tg3 regionale dell’Emilia-Romagna sul raduno…

“Bella ciao una provocazione”, il servizio del Tg3 regionale dell’Emilia-Romagna sul raduno…
Il Fatto Quotidiano INTERNO

Senza dimenticare di elogiare come bravi a non reagire i “Patrioti”.

Un servizio di cronaca che raccontava il raduno dell’estrema destra a Bologna (raduno convocato dalla “Rete dei Patrioti” e che ha portato sul palco anche CasaPound e i naziskin veronesi), in cui si definisce “una provocazione” la musica che usciva da una finestra ovvero le note di “Bella Ciao”.

Se non bastasse lo scontro incandescente tra Rai e Fedez per il tentativo di censura nei confronti dell’artista, alla giornata nera del servizio pubblico si aggiungono le tante critiche sui social per il servizio del Tg3 regionale dell’Emilia-Romagna delle 19 e 30 dell’1 maggio. (Il Fatto Quotidiano)

Su altre testate

"Un servizio del TGR Emilia Romagna di ieri ha definito come una 'provocazione' la musica di 'Bella Ciao' che usciva da una finestra a Bologna durante un raduno dell'estrema destra. Sul caso interviene anche l'Esecutivo dell'Usigrai: "Bella ciao non è mai una "provocazione". (il Resto del Carlino)

Il servizio del Tg regionale che ha definito "una provocazione" l'aver trasmesso "Bella Ciao" contro la piazza di estrema destra, sabato a Bologna, e ha lodato i militanti della "Lega dei Patrioti" per non aver reagito ha indignato gli stessi giornalisti della testata giornalistica regionale. (La Repubblica)

«Bella Ciao»? Una provocazione. Bufera sul tg Rai dell'Emilia Romagna

01/05/21: servizio pro manifestazione estrema destra insulta Bella Ciao Dopo le proteste sui social, è. intervenuta la presidente provinciale Anpi Anna Cocchi: «Una provocazione Bella Ciao? (LA NOTIZIA)

I fatti: è il Primo Maggio, la redazione del telegiornale Rai dell’Emilia Romagna prepara un servizio sulla manifestazione di estrema destra organizzata a Bologna dalla “Rete dei Patrioti”. Anche in quel caso non si risparmiarono critiche fortissime al tg, critiche bipartisan da tutto il mondo politico e associativo (Corriere della Sera)

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