La fotosintesi delle alghe potrebbe alimentare i sistemi IoT

Ovviamente, questo significa che devono essere impiegati apparati che, ovviamente, necessitano di energia elettrica per funzionare.

Grazie all’impiego di materiali comuni, economici e riciclabili, il sistema è facilmente replicabile e questo lascia ben sperare per il futuro, visto che il sempre maggior uso di dispositivi IoT andrà a impattare sui consumi energetici

Se l’illuminazione è adeguata, ciò significa che potenzialmente è possibile alimentare un microcontrollore per periodi lunghissimi. (Tom's Hardware Italia)

Su altre fonti

I ricercatori hanno utilizzato materiali molto comuni, economici e riciclabili, rendendo queste celle fotovoltaiche biologiche facili da produrre su scala industriale. Il sistema, di dimensioni simili a quelle di una normale pila, contiene un genere di cianobatteri chiamati Synechocystis, spesso impropriamente detti “alghe blu”, in grado di sopravvivere anche tramite fotosintesi. (Libertà)

Alghe per alimentare un microprocessore: lo studio Alghe per alimentare un microprocessore: lo studio – Dei ricercatori hanno usato le alghe per alimentare ininterrotttamente un microprocessore per un anno usando nient’altro che luce e acqua. (pesceinrete.com)

Le nuove celle solari biologiche sono capaci di farsi spazio nel mondo dell’internet. I test e i risultati positivi. Durante i test di laboratorio, le nuove celle solari hanno funzionato benissimo in condizioni di luce normale (Informazione Ambiente)

This content is created and maintained by a third party, and imported onto this page to help users provide their email addresses. A partire da questo presupposto parecchio problematico per le risorse terrestri un gruppo di ingegneri di Cambridge è riuscito a creare un microprocessore che per 6 mesi è stato alimentato esclusivamente dalla corrente generata da alghe comuni. (Esquire Italia)

Ricercatori del Dipartimento di Biochimica dell’Università di Cambridge hanno alimentato un microprocessore ARM per sei mesi utilizzando energia elettrica prodotta dalla fotosintesi di un’alga. E nonostante la fotosintesi richieda luce, il dispositivo può continuare a produrre energia anche durante i periodi di buio (DDay.it)

Forse non ancora ma il team che ha lavorato su questa possibile soluzione ha di fatto aperto un filone di ricerca tutto da esplorare. Produrre energia da un'alga si può e non è nemmeno così complicato come si potrebbe pensare. (HDblog)