Cremlino su tank a Kiev, chi li fornisce ne è responsabile

Tiscali Notizie ESTERI

"I Paesi europei che contribuiscono direttamente o indirettamente a inondare l'Ucraina di armi, ne sono responsabili, e a pagare per questo pseudo-sostegno sarà il popolo ucraino". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax, rispondendo a una domanda sulla possibile fornitura di carri armati tedeschi Leopard attraverso Paesi terzi, come la Polonia. . (Tiscali Notizie)

La notizia riportata su altri giornali

. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali un annuncio potrebbe arrivare in settimana. (Gazzetta di Parma)

Di di Andrea Nicastro, inviato, e Redazione Online Le notizie sulla guerra di martedì 24 gennaio, in diretta. Ue: altri 500 milioni di aiuti militari a Kiev. In primo piano al Consiglio Affari esteri i Leopard tedeschi da fornire all’esercito di Zelensky (Corriere della Sera)

L’Ucraina per vincere «ha bisogno di diverse centinaia di carri armati, non di dieci o venti»: lo ha affermato su Telegram il capo dell’ufficio del presidente, Andriy Yermak. Per poi aggiungere: «Il nostro obiettivo sono i confini del 1991 e la punizione del nemico che pagherà per i crimini». (Open)

Ecco perché i tank Leopard possono cambiare le sorti della guerra

Mentre le città dell'Ucraina soffrono sotto le bombe russe, anche l'Europa sta risentendo in maniera pesante degli effetti di questa battaglia iniziata nel febbraio 2022, e in tanti sono i Paesi che si sono adoperati per dare supporto all'esercito del presidente Zelensky. (QuiFinanza)

La storia dei carri armati tedeschi La storia dei carri armati tedeschiLe caratteristiche del gioiello teutonicoIl pressing di Zelenesky (Virgilio Notizie)

In questi undici mesi di guerra Russia e Ucraina hanno usato soprattutto carri armati di epoca sovietica per il grosso dei combattimenti, come i T-64 e i T-72. Sono mezzi micidiali, ma spesso hanno mezzo secolo di vita e anche di più, sono rimasti indietro dal punto di vista tecnologico e molti sono già stati distrutti. (la Repubblica)

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