Le auto dei Presidenti della Repubblica, dalla Maserati alla Panda

La Gazzetta dello Sport ECONOMIA

Modelli iconici che rispecchiarono e raccontano ancora oggi la rituale eleganza e la tradizione di chi è chiamato a difendere l'unità nazionale e della difesa dei valori repubblicani.

Lussuose, personalizzate, battezzate con un nome proprio come si faceva per i cavalli delle Scuderie reali: la storia delle auto presidenziali inizia nel 1948, all'alba di una Repubblica che nasceva sulle ceneri del ventennio fascista e del secondo conflitto mondiale. (La Gazzetta dello Sport)

Ne parlano anche altre testate

Sono ben quattro, per esempio, le Flaminia Cabriolet realizzate dalla Pininfarina per la Presidenza della Repubblica tra il 1960 e il 1961, seguendo le indicazioni dell'allora presidente Giovanni Gronchi. (Quattroruote)

Ansa. ALFA 1900. 'Ereditata' da Giovanni Gronchi (1955-1962) e nella versione berlina la vettura preferita del successivo Capo dello Stato, Antonio Segni (in carica dal 1962 al 1964) (Sky Sport)

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