Codogno un anno fa, l'epicentro dell'epidemia ricorda con emozione

Codogno un anno fa, l'epicentro dell'epidemia ricorda con emozione
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Prima della mezzanotte arrivò l'annuncio shock della morte del primo paziente per Covid, Adriano Trevisa, 76 anni, di Vo', nell'ospedale di Schiavonia

Ma non è finita e non lo sarà mai: tante famiglie hanno perso i loro cari, nessuno sa cosa accadrà domani.

21 febbraio 2020. Il 21 febbraio, un anno fa, Codogno ha dichiarato il primo caso di Covid in Europa, scoperto da due dottoresse dell'Ospedale Civico. (Euronews Italiano)

La notizia riportata su altri media

Presto risultano positivi anche gli amici di Mattia, la moglie e gli operatori sanitari che lo hanno curato. Nessuno ancora sa cosa sarebbe successo: in un anno quasi centomila morti e il lavoro devastato in ogni suo settore. (QUOTIDIANO.NET)

Un anno dopo il primo caso accertato di Covid, a Codogno si percepisce il desiderio di un po’ di normalità. I casi totali sono 2.795.796 dall’inizio della pandemia, mentre il numero di persone decedute in totale arriva oggi a 95. (Radio Popolare)

Nel giorno dell’anniversario più doloroso per la storia di Codogno il sindaco Francesco Passerini inaugurerà il memoriale alle vittime. Il Covid non è scomparso, anche se i numeri qui sono piccoli: 21 positivi su 16 mila abitanti, un solo ricoverato. (Corriere della Sera)

Codogno un anno fa e oggi: il fotoconfronto del luogo simbolo della pandemia in Italia

E oggi in ricordo delle vittime della cittadina della bassa Lodigiana tra gli applausi è stato inaugurato un memoriale a loro dedicato. Si tratta di tre totem di acciaio che rappresentano il comune italiano dove tutto cominciato e le due frazioni, con una trama decorativa in rilievo. (Corriere del Ticino)

Per strada è tutto un brulicare di gente e il mercato è tornato quello di sempre. Domenica verrà inaugurato il Memoriale per ricordare le vittime, ideato dagli architetti Edoardo Betti, Marco Guselli e Carlo Omini - LEGGI L'ARTICOLO (La Repubblica)

In ogni capitale, governo e parlamento del nostro continente”, ha continuato von der Leyen Dobbiamo trovare una risposta alla minaccia delle varianti, per questo motivo abbiamo lanciato l’incubatore HERA”. (LaPresse)

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