CLAN CUOMO, CAMORRA D'ESPORTAZIONE: IL “CONSULENTE” SODALE ARRESTATO A TITO

CLAN CUOMO, CAMORRA D'ESPORTAZIONE: IL “CONSULENTE” SODALE ARRESTATO A TITO
Cronache TV INTERNO

L’arrestato in Basilicata, Filippo Boffardi in una abitazione di Tito dove risiedeva in regime di arresti domiciliari.

Il clan Cuomo aveva messo le mani sui contributi Covid e sull’immigrazione illegale di cittadini extracomunitari.

Insieme a loro sono stati arrestati Sabato Mariniello, 29 anni, e Luigi D’Auria, 28 anni, i rivali del gruppo criminale di “Piedimonte”, una frazione di Nocera Inferiore (Cronache TV)

Ne parlano anche altri media

IL RICICLAGGIO. I proventi delle attività criminose messe in opera dal sodalizio erano reinvestiti, sia nella città di Firenze che a Nocera Inferiore, autofinanziando il nuovo clan camorristico locale (ex art (RTALive)

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la bomba carta che esplose davanti al locale fu piazzata da associati di un clan rivale, arrivati dalla Campania per mettere a segno il blitz incendiario. Sulla questione della presenza delle cosche in Toscana, interviene il prefetto Messina: “Per la città di Firenze è stato un bene che si sia intervenuti in questa fase e con grande rapidità (Stamptoscana)

Gli oltre 150 appartenenti alle forze dell’ordine impegnati stanno dando esecuzione a un provvedimento del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Firenze, Dott. Coinvolti non meno di 15 cittadini extracomunitari, prevalentemente provenienti dal Bangladesh, ai quali erano richiesti 1. (SeiTV)

Operazione anti-camorra fiorentina, arresti e sequestri nel Veronese

I reati contestati, a vario titolo, sono quelli di associazione a delinquere, con l'aggravante mafiosa, finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio, ricettazione, furto, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco ed esplosivi, violazione della normativa in materia di immigrazione, all'indebita percezione di erogazioni pubbliche, nonché al riciclaggio e al reimpiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (Il Mattino)

e per il ragioniere di Nocera Inferiore S.D.A I reati contestati agli indagati sono quelli di associazione a delinquere con l’aggravante mafiosa per aver agevolato il clan camorristico, presente nella provincia di Salerno. (Stylo24)

Il centro di questa presunta associazione mafiosa era una pizzeria di Firenze, acquisita da due fratelli all'inizio della pandemia di Covid-19. Oltre alle misure cautelari, sono stati anche eseguiti sequestri preventivi di conti correnti e somme di denaro ed il collocamento di un minore in una comunità. (VeronaSera)

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