Vaccini anti-Covid, quali sono quelli in uso e quali quelli in esame: le differenze

Sky Tg24 ECONOMIA

Ansa. NOVAVAX, COME FUNZIONA - Il preparato, come si legge su Focus.it, “consiste in piccole particelle lipidiche che fanno da "puntaspillo" a copie ottenute in laboratorio della proteina spike, la chiave che il coronavirus SARS-CoV-2 usa per accedere ai recettori ACE2 delle nostre cellule.

Alla molecola lipidica con i suoi cloni di spike è aggiunto un composto di origine vegetale, la saponina, che ha una funziona immunostimolante: incoraggia cioè la risposta immunitaria dell'organismo, che inizia a produrre anticorpi contro la proteina più riconoscibile del SARS-CoV-2”

(Sky Tg24 )

Se ne è parlato anche su altri media

E la buona notizia è che il 99 per cento di loro aveva sviluppato una risposta anticorpale aumentata”. Sarebbe meglio che obesi e sovrappeso (e non) anche dopo la seconda dose non abbassassero la guardia (Investire Oggi)

Partir il 16 marzo infatti la campagna vaccinale per le persone disabili. – Prosegue ‘in ordine sparso’ la campagna di vaccinazione delle varie regioni italiane. (EOS Sistemi avanzati scrl)

Al momento si è stabilito di utilizzare la dose unica solo per i circa due milioni di guariti dal Covid. Al momento solo l’Irlanda, la Danimarca e la Svezia hanno scelto di prendere la strada del Regno Unito. (Pickline)

Questa mattina, 1° marzo 2021, è giunta sul Titano – all’Istituto per la Sicurezza Sociale – la prima fornitura di vaccino anti-COVID prodotto dall’azienda Pfizer-BioNTech. di proseguire e incrementare il piano vaccinale per cercare di completare la vaccinazione della nostra popolazione nel più breve tempo possibile” (Tribunapoliticaweb SM)

È quanto emerso dai dati della Public Health England, raccolti sulle persone di età superiore a 80 anni, confermando dati già emersi in Scozia. Più di 20 milioni di persone hanno ricevuto la prima dose di vaccino contro il Covid-19 nel Regno Unito, cioé più di un terzo della popolazione adulta. (Cronachedi.it - Il quotidiano online di informazione indipendente)

La reputazione delle stesse aziende farmaceutiche ha un impatto importante sulla percezione dei vaccini prodotti (10,3%). Per gli italiani, infatti, i vaccini non sono tutti uguali: a influenzare gli orientamenti sono soprattutto la distribuzione e l’efficacia. (gosalute)

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