S'aggrava il bilancio a Gerusalemme

RSI.ch Informazione INTERNO

La polizia ha riportato una calma precaria sulla Spianata delle Moschee dopo gli scontri di lunedì mattina.

Il bilancio è stato in questo caso di un centinaio di feriti

Lo sostengono le stesse forze dell’ordine aggiungendo che gli agenti feriti durante gli incidenti sono 10 e 2 di loro sono stati portati in ospedale.

Di questi - ha spiegato la stessa fonte citata dai media - circa 154 sono stati portati in ospedale e di questi 4 in gravi condizioni. (RSI.ch Informazione)

La notizia riportata su altri media

Le autorità islamiche stimano che ci fossero 90 mila persone radunate per le preghiere notturne nella moschea di al-Aqsa, il terzo luogo più sacro dell'Islam, per festeggiare Laylat al-Qadr, che commemora la notte in cui il Corano fu rivelato per la prima volta al profeta Maometto. (Rai News)

I palestinesi si lamentano delle nuove oppressioni da parte del governo di Tel Aviv, nonostante il mese sacro musulmano del Ramadan Motivo delle violente rivolte in tutta la Città santa e in Cisgiordania, gli sgomberi pianificati a Gerusalemme est. (La Stampa)

Segnalati anche nel quartiere di Sheikh Jarrah dove la polizia è intervenuta contro i manifestanti palestinesi dopo che “fuochi d’artificio” sono stati lanciati contro le case. Le forze di sicurezza governative hanno usato cannoni ad acqua, agenti a cavallo e gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti palestinesi. (Il Fatto Quotidiano)

Continua a scorrere il sangue sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme, il Monte del Tempio per gli ebrei, da giorni al centro di violenti scontri tra palestinesi e polizia israeliana. Un intervento che ha fatto innervosire il governo israeliano, nostalgico dell’intesa perfetta con gli Usa di Donald Trump (L'HuffPost)

Dopo quelli a Sheik Jarrah a Gerusalemme est, sono in corso violenti scontri tra manifestanti palestinesi e polizia soprattutto alla Porta di Damasco, non distante dalla Spianata delle Moschee. Secondo le stesse fonti sulla Spianata si sono recati per le cerimonie religiose circa 90 mila fedeli (Corriere del Ticino)

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