Orlando: "Riforma ammortizzatori, potenziamento formazione e politiche attive per il lavoro"

Orlando: Riforma ammortizzatori, potenziamento formazione e politiche attive per il lavoro
AGI - Agenzia Giornalistica Italia INTERNO

Vista - "Dobbiamo agire, per nostro conto, su due fronti, sui quali si sta concentrando l'azione di questi primi mesi: la riforma degli ammortizzatori sociali da un lato e il potenziamento degli strumenti di formazione e delle politiche attive del lavoro dall'altro.

L'Italia deve rispondere a questo passaggio come è avvenuto a metà degli anni '70 con una legislazione mirata, compiendo ogni sforzo per evitare di perdere una generazione", così il ministro del Lavoro Orlando alla cerimonia per il primo maggio al Quirinale. (AGI - Agenzia Giornalistica Italia)

Ne parlano anche altri media

Già verso la sua fine e all’inizio del XXI lo scenario socio-economico muta e il 1° maggio inizia a perdere mordente. Se «L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro» (art. (Corriere del Mezzogiorno)

L’impatto della pandemia sulla vita delle persone e sul lavoro è stato per certi aspetti totalmente destrutturante della loro quotidianità. In questo anno trascorso il dato che emerge con forza è il peggioramento della qualità della vita di un intero Pianeta. (Il Reggino)

La battaglia che viene fatta a tanti livelli in nome della sicurezza sul lavoro non può attenuarsi perchè ancora troppa gente muore sui cantieri e nei posti di lavoro. Il lavoro deve darci la possibilità di vivere, non farci morire”. (Cuneo24)

"Noi festeggiamo il lavoro, mentre loro hanno fatto la festa al lavoro!"

Quando parliamo di lavoro parliamo di economia, parliamo politiche fiscali, parliamo di persone e famiglie. Perché il tema non viene discusso con quella sensibilità e con un piglio che richieda audacia, scelte lungimiranti e lontane da miopie ideologiche. (CatanzaroInforma)

Egregio Direttore,. da troppi anni il 1°maggio più che “Festa del lavoro” si è ridotto ad essere “Festa” che è stata fatta a chi lavora e produce. Ecco perché con l’attuale sistema c’è poco da festeggiare e molto da contestare (TargatoCn.it)

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