Approvato il nuovo decreto Covid, spostamenti tra regioni: divieto prorogato fino al 27 marzo

Approvato il nuovo decreto Covid, spostamenti tra regioni: divieto prorogato fino al 27 marzo
Cronache Maceratesi INTERNO

Approvato il nuovo decreto Covid,. spostamenti tra regioni:. divieto prorogato fino al 27 marzo. LE MISURE contenute nel provvedimento del nuovo Consiglio dei ministri presieduto da Mario Draghi: niente visite a parenti e amici in zona rossa. 22 Febbraio 2021 - Ore 15:26 - caricamento letture. Spostamenti tra regioni, divieto prorogato fino al 27 marzo.

Nelle zone arancioni, per i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, sono consentiti gli spostamenti anche verso Comuni diversi, purché entro i 30 chilometri dai confini»

E’ questa la principale novità del nuovo decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri presieduto dal neo premier Mario Draghi. (Cronache Maceratesi)

Se ne è parlato anche su altri media

Nelle zone arancioni tali spostamenti restano consentiti tra le ore 5 e le ore 22 all’interno dello stesso Comune, nelle zone gialle, invece, all’interno della propria Regione. (Nuoto•com)

Nelle zone arancioni, per i Comuni con popolazione non superiore a 5 mila abitanti, sono consentiti gli spostamenti anche verso Comuni diversi, purché entro i 30 chilometri dai confini Il Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente Mario Draghi e del ministro della Salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti. (IlPescara)

COVID-19, Stop spostamenti regionali fino al 27/3

E dunque si può andare in due persone, anche con i figli minori di 14 anni, pure se la casa è abitata. Proprietà o affitto – Può andare nelle seconde case soltanto il nucleo familiare della persona che dimostri di avere titolo ad abitarvi (Prima Biella)

La novità importante è che la deroga non è più prevista nelle regioni rosse, dove non sarà possibile andare a trovare amici e parenti Ci si può spostare oltre i confini regionali (con autocertificazione) per comprovate esigenze lavorative, o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute. (Firenze Viola)

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