Regionali, il giallo sul nuovo 'No' del Dem Irto. Ma il M5S pare apprezzare

Regionali, il giallo sul nuovo 'No' del Dem Irto. Ma il M5S pare apprezzare
Quotidiano online INTERNO

Il M5S e la candidatura non gradita di Irto. “Ho incontrato nei giorni scorsi il segretario del Pd, Enrico Letta.

È stata – spiega Irto sulla sua pagina Facebook – una discussione vera, forse la più sincera di sempre.

Mi è stato spiegato che per fare un accordo politico con il M5S è opportuno individuare un’altra candidatura.

Ma a distanza di una settimana giunge il secondo “no” che si ammanta anche di giallo. (Quotidiano online)

La notizia riportata su altri media

Un ricorso al collegio dei garanti contro i big del Pd che hanno deciso di appoggiare Isabella Conti, iscritta a Italia Viva, alle primarie. (La Repubblica)

A commentare la vicenda anche Massimo Canale, dell’assemblea nazionale del Partito Democratico, il quale fa una disamina più generale e manda un messaggio al segretario Enrico Letta. (Stretto web)

Alla fine, la tregua tra i deluchiani e il Pd è durata giusto il tempo di presentare il candidato del centrosinistra e del M5S Gaetano Manfredi, poi lo scontro è tornato a essere feroce. La miccia è stata la timida apertura di Marco Sarracino - il segretario metropolitano del Pd - alla sinistra anche quella più radicale fino ad arrivare ai centri sociali. (ilmattino.it)

Polveriera centrosinistra, Psi e Italia in Comune: «Dannoso dualismo Pd-M5S»

Le divisioni verso le urne Nel frattempo, alla direzione provinciale del Pd si fa il countdown verso il 20 giugno. Ma a dire l’ultima parola sarà la Commissione di garanzia romana che già oggi riceverà un documento del giurì del Partito democratico bolognese. (Corriere della Sera)

Parlano di «minaccia di epurazioni», di ricorso «infondato», ma soprattutto chiedono ai vertici del Pd bolognese di dissociarsi e alla Commissione di garanzia di far presto. Isabella Conti non usa mezzi termini per definire il ricorso interno al Pd contro amministratori ed eletti dem schierati con lei, sindaca di Italia viva in corsa da indipendente alle primarie del 20 giugno. (Corriere della Sera)

«In Calabria – spiegano – si è deciso di imporre, ancora una volta, una scelta avulsa del territorio e delle sue volontà ITALIA IN COMUNE: PER RINCORRERE I 5 STELLE SI PERDE IDENTITÀ. Rifiuta di finire schiacciato dal dualismo Pd-M5S anche Italia in Comune, una delle formazioni politiche che hanno partecipato al tavolo di Lamezia con l’ex ministro Boccia. (Quotidiano del Sud)

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