Rivelazioni circa la cooperazione d'intelligence franco-egiziana sul confine libico – Analisi Difesa

Rivelazioni circa la cooperazione d'intelligence franco-egiziana sul confine libico – Analisi Difesa
Analisi Difesa ESTERI

Lo ha rivelato il 22 novembre il sito d’inchiesta Disclose, che ha ottenuto documenti classificati francesi dell’operazione di sorveglianza elettronica ‘Sirli’ in cui le forze francesi basate a Bengasi e in altre località della Cirenaica.

Ha continuato nonostante le riserve espresse sia dall’intelligence militare francese (DRM) che dall’Aeronautica sul modo in cui l’Egitto stava usando le informazioni di intelligence, ha ricostruito Disclose. (Analisi Difesa)

Ne parlano anche altri media

“Parigi ha venduto all’Egitto i sistemi per scovare i dissidenti” di Gianluca Di Feo , Anais Ginori. Lo rivela un'inchiesta di Disclose. Lo stesso periodo dell'omicidio di Giulio Regeni (La Repubblica)

Protagonisti di un misterioso incidente a Malta e di voli fantasma nel Canale di Sicilia (La Repubblica)

In realtà la missione è andata avanti fino al 2018 perché, al di là della lotta al terrorismo e ai contrabbandieri, faceva comodo al generale Al Sisi e Soltanto un ingenuo può pensare che le manovre nel deserto tra Egitto e Francia, ai confini con la Libia, potessero restare segrete. (Il Manifesto)

I mercenari del cielo al servizio di Parigi

Le indagini della procura di Roma hanno accertato che Giulio era spiato dalla National Security, il servizio segreto civile egiziano. La prima è che la Francia fin da subito dava per certa la responsabilità della sicurezza nazionale nella sorte di Regeni. (Open)

Sull’“operazione Sirli” la ministra francese della Difesa, Florence Parly (nella foto), ha chiesto di aprire un’inchiesta. Parigi è sotto pressione dopo le rivelazioni di Disclose che ha portato alla luce centinaia di documenti top secret imbarazzanti per la Francia: il giornale online ha […] (Il Fatto Quotidiano)

C’è un cablo dell’ambasciata francese datato 30 ottobre del 2017 che mette nero su bianco quello che tutti immaginavano ma che, fino a questo momento, nessuno era stato in grado di provare: e cioè che sin dal principio le diplomazie dei grandi paesi europei non avevano alcun dubbio sul fatto che il ricercatore italiano Giulio Regeni fosse stato sequestrato, torturato e ucciso da uomini del governo di Al Sisi (La Repubblica)

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