Parlamento UE: Italia miglior regime fiscale per i calciatori

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Calcio In Pillole INTERNO

Infatti, il citato rapporto elaborato da un gruppo di professori appartenenti ad atenei belgi, ha accertato come, l’Italia, sia il miglior paese europeo per un calciatore dal punto di vista del regime fiscale.

Le norme maggiormente attrattive, secondo il Parlamento Europeo, sono quelle relative al regime per i residenti non domiciliati e quelle che agevolano il trasferimento della residenza nel nostro paese, con un ruolo di primaria importanza assunto dal Decreto Dignità

Stando allo studio “Taxing professional football in UE”, realizzato dal Parlamento Europeo, è emerso che l'Italia è il miglior paese europeo per i calciatori dal punto di vista fiscale. (Calcio In Pillole)

Su altri media

Covid, le 4 regioni italiane in cui si muore di più. Dal nuovo barometro del Comitato delle Regioni Ue pubblicato in occasione della Settimana europea delle città e delle Regioni è emerso che una Regione italiana è maglia nera in Europa per numero di decessi legati al Covid in rapporto alla popolazione. (QuiFinanza)

Si stava meglio nel 1990. Tra il 1990 e il 2020, infatti, nel nostro Paese si è registrato un calo del salario medio annuale pari al 2,9%. L'Italia è l'unico Paese dell'Unione europea in cui, negli ultimi 30 anni, il salario medio dei lavoratori è diminuito anziché aumentare. (EuropaToday)

I regimi di esenzione fiscale applicati da alcuni Paesi Ue “consentono ai calciatori (e indirettamente ai club) di godere di una parte del loro stipendio esente da tasse” e quindi “di ottimizzare la base imponibile del reddito dei calciatori”, scrivono gli autori. (AreaNapoli.it)

L'Italia ha il regime fiscale più favorevole d'Europa per i calciatori stranieri | Udinese Blog

Il combinato di queste previsioni, per usare le parole dello studio “sono considerati di influenzare in maniera decisa l’attrattività fiscale dell’Italia per i calciatori e per gli sportivi in generale” (Sport Mediaset)

I regimi di esenzione fiscale applicati da alcuni Paesi Ue “consentono ai calciatori (e indirettamente ai club) di godere di una parte del loro stipendio esente da tasse” e quindi “di ottimizzare la base imponibile del reddito dei calciatori”, scrivono gli autori dello studio. (Udinese Blog)

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