Quei ministri alle "cene clandestine": lo scandalo che agita la Francia Il Giornale

Quei ministri alle cene clandestine: lo scandalo che agita la Francia Il Giornale
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Notizie - MSN Italia ESTERI

Si parla dunque di cene clandestine, che hanno avuto luogo nei ristoranti più prestigiosi della capitale francese.

A la suite du reportage de M6, j'ai demandé au Préfet de police de Paris de vérifier l'exactitude des faits rapportés afin, s'ils sont vérifiés, de poursuivre les organisateurs et les participants de ces dîners clandestins

Uno degli organizzatori delle varie cene, raggiunto dai microfoni di BfmTv, ha tuttavia ammesso di aver partecipato ad almeno 2 o 3 cene insieme ai ministri. (Notizie - MSN Italia)

Ne parlano anche altri giornali

Chalencon affermava nel video di aver "cenato questa settimana in due o tre ristoranti illegali con un certo numero di ministri". "Se ministri o deputati hanno infranto le regole, è necessario che ci siano multe e che siano sanzionati come qualsiasi altro cittadino", ha sottolineato (Notizie - MSN Italia)

Afptv Images. "Io sono io, e voi non siete nulla", questa, emendata dei termini più vivaci, è la frase del marchese del Grillo interpretato da Alberto Sordi, e che molti personaggi del jet set parigino potrebbero rivolgere a chi è chiuso in casa a causa della pandemia. (Notizie - MSN Italia)

Si vede che né i partecipanti né i camerieri indossano le mascherine. L’uomo, la cui identità — precisa BfmTv — resta da confermare, afferma di aver «cenato questa settimana in due o tre ristoranti illegali con un certo numero di ministri». (Notizie - MSN Italia)

Francia, «ministri a cena in ristoranti esclusivi e clandestini» durante il lockdown: aperta un'inchiesta

Investito dalla bufera mediatica e dall'inchiesta, Chalençon ha ritrattato già nella serata di ieri attraverso il suo avvocato, affermando di aver "scherzato" e di aver fatto ricorso al "senso dell'assurdo" Il procuratore, Rémy Heitz, ha ordinato un'inchiesta dopo l'ondata di polemiche successiva alla trasmissione. (laRegione)

«Se ministri o deputati hanno infranto le regole, è necessario che ci siano multe e che siano sanzionati come qualsiasi altro cittadino», ha sottolineato L’hashtag #OnVeutLesNoms (#Vogliamo i nomi) è diventato di tendenza su Twitter. (Corriere della Sera)

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