'Ndrangheta, un arresto ad Aosta per la nuova operazione della Dda, 19 le misure cautelari

'Ndrangheta, un arresto ad Aosta per la nuova operazione della Dda, 19 le misure cautelari
Valledaostaglocal.it INTERNO

Almeno un arresto ad Aosta in queste ore nel corso dell'Operazione antindrangheta 'Alibante' guidata dalla Dda di Catanzaro con il coordinamento di Nicola Gratteri.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti in una conferenza stampa alle ore 11 di oggi lunedì 3 maggio al Comando Provinciale Carabinieri di Catanzaro.

Per sette indagati è stata disposta la detenzione in carcere, per 10 gli arresti domiciliari e per due indagati la misura interdittiva, rispettivamente, del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, e del divieto di rivestire uffici direttivi delle persone giuridiche. (Valledaostaglocal.it)

Se ne è parlato anche su altri giornali

“Tali proposte emendative, tenendo conto delle specifiche condizioni regionali, permetterebbero una valutazione più coerente con la reale situazione epidemiologica locale, – spiega una nota della Regione – con particolare riferimento alla classificazione delle zone di colore”. (AostaSera)

Maria Rita Bagalà, avvocata coinvolta nell'ambito dell'operazione denominata Alibante della Dda di Catanzaro, sarebbe la "mente legale del clan" guidato dal padre Carmelo e si sarebbe occupata della "amministrazione dei diversi affari illeciti". (Aosta Oggi)

Per la “Calabria Turismo Srl”, Maria Rita Bagalà era amministratrice, ma operava in maniera occulta. Per la Dda di Catanzaro, la “mente legale” della cosca di ‘ndrangheta era in Valle d’Aosta, e si tratta dell’avvocata 52enne Maria Rita Bagalà, figlia del presunto boss, finita agli arresti domiciliari. (Il Fatto Quotidiano)

'Ndrangheta, arrestata l'avvocato di Aosta Maria Rita Bagalà - VIDEO

Maria Rita Bagalà è la moglie dell’avvocato Andrea Giunti, anche lui indagato. Questa mattina, lunedì 3 maggio, i carabinieri le hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. (La Stampa)

Le indagini, avviate l’estate scorsa a seguito di un esposto, sono condotte dai carabinieri e coordinate dal pm Luca Ceccanti. E, infatti, proprio la settimana scorsa Millo è comparso davanti al sostituto Ceccanti per spiegare le proprie ragioni (gazzettamatin.com)

Domiciliari per Francesco Cardamone, 40 anni, residente a Nocera Terinese; Giovanni Costanzo, 54 anni, residente a Falerna; Vincenzo Dattilo, 65 anni, di Lamezia; Francesco Antonio De Biase, 50 anni, di Lamezia; Luigi Ferlaino, di Falerna; Raffaele Gallo, di Conflenti; Giovanni Eugenio Macchione, 62 anni, detto “cugino calimero”, di Lamezia; Antonio Rosario Mastroianni,74, inteso Tonino “u milanese” o “postino”, di Nocera Terinese e Antonio Pietro Stranges, 68 anni, di Conflenti. (Valledaostaglocal.it)

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